martedì, 12 novembre 2019

Affitti brevi sempre più tecnologici grazie all’intelligenza artificiale

Gli affitti brevi stanno vivendo la propria epoca d’oro grazie a soluzioni tecnologiche che permettono anche a chi ha poche nozioni di turismo di avviare e gestire un’attività imprenditoriale in questo campo. É questo uno degli aspetti più importanti emersi dall’analisi del mercato extra alberghiero effettuata il 10 ottobre nel corso dell’incontro: ‘Tecnologia e ospitalità: il connubio perfetto per gli affitti brevi’ a cui hanno partecipato 3 dei principali protagonisti di questo mercato: Gualberto Scaletta, country manager Italia di HomeAway, piattaforma di prenotazione di Expedia Group; Stefano Bettanin, CEO della startup di property management Rentopolis e presidente dell’associazione Property Managers Italia che rappresenta a livello nazionale questa nuova professione; Flavio Veccaro, Sales Manager di Vikey, soluzione d’accesso keyless per il self check-in in strutture ricettive.

Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista di settore Domenico Palladino, autore per Hoepli del manuale ‘Digital Marketing Extra Alberghiero’, sono stati messi in evidenza alcuni numeri di questo settore che nel caso della sola HomeAway vede oltre 2 milioni di proprietà prenotabili online di cui il 70% ha 2 o più camere da letto. Motivo per cui la maggior parte delle richieste che arrivano, una cifra vicina al 90%, proviene dalle famiglie o gruppi di amici. Ospiti che hanno bisogni diversificati e richiedono una gestione costante di diverse esigenze. La tecnologia gioca quindi un ruolo fondamentale nel semplificare la vita di host e property manager e nel rispondere in maniera tempestiva ai propri ospiti.

In fase di prenotazione, ad esempio, Homeaway ha sviluppato dei sistemi di intelligenza artificiale in grado di suggerire a ogni ospite l’alloggio più adatto alle proprie esigenze e un chatbot in grado di rispondere alle domande più comuni e agevolare la prenotazione.

A correre in soccorso del proprietario di appartamenti è invece sempre più spesso un property manager come Rentopolis: si tratta di una nuova professione che utilizzando le tecnologie digitali prende in carico l’attività di gestione della prenotazione semplificando la fase più critica della gestione degli affitti brevi tramite piattaforme digitali, dalla scelta dei prezzi al revenue management, dalla gestione dei canali di prenotazione a tutte le fasi precedenti all’arrivo in destinazione.

Quando l’ospite arriva sul territorio e deve fare check-in viene invece in aiuto la tecnologia Vikey che permette di gestire da mobile, tramite APP, la burocrazia (documenti di identità, pagamenti e tassa di soggiorno) e l’accesso alla struttura, aprendo sia il portone che la porta. Molto utile nel caso di arrivi fuori dall’orario tradizionale o ospiti che hanno tempi stretti, come i business traveller. Una tecnologia che fa gola anche al mondo alberghiero tanto che Vikey ha lanciato da poco Vikey Lock un nuovo prodotto pensato anche per hotel e che elimina completamente le chiavi. Un’ulteriore novità annunciata da Vikey è che la comunicazione automatizzata tra host e guest avverrà anche grazie alla popolare applicazione per smartphone Whatsapp.

All’interno dell’abitazione viene in aiuto Homeniscent smart home, il sistema di domotica sviluppato da Rentopolis basato sempre su intelligenza artificiale, in grado di controllare l’appartamento in maniera intelligente, ottimizzare i consumi, controllare i rumori e le emergenze e migliorare la qualità della vita all’interno dell’appartamento.

La tecnologia è utile anche per le attività di analisi e di pricing di host e property manager: Homeaway ha realizzato un sistema di reportistica interno alla piattaforma in grado di fare analisi di concorrenza di mercato mentre l’associazione Property managers Italia rilascia periodicamente dati di mercato ai propri associati e ha promesso di renderne presto pubblica una parte grazie all’istituzione del primo Osservatorio sul Turismo Extralberghiero.

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