Il boom del turismo siciliano tra ottimismo e realismo

Toti Piscopo

Fine anno: tempo di bilanci anche per il settore turistico che quest’anno ha fatto registrare la performance migliore di quest’ultimo decennio. Incremento di arrivi e presenze nelle strutture ricettive, anche in quelle alternative o integrative rispetto a quelle tradizionali, aumento del traffico passeggeri nei maggiori aeroporti siciliani, in crescendo il movimento escursionistico. Pur privi di dati ufficiali, tutti gli indicatori, da quelli della Banca d’Italia a quelli dei maggiori portali di vendita, dai sistemi di prenotazione dirette a quelle effettuate nelle agenzie di viaggio, si registra una vivacità che induce ad un convinto ottimismo per il nuovo anno.

Un ottimismo che però non può prescindere dal realismo. Gli astri sembrano essere stati favorevoli a questa Sicilia che i mercati internazionali hanno percepito come tra le più sicure dell’area del Mediterraneo, al pari di favorevoli congiunture economiche che, pur non riempendo i portafogli, hanno riattivato una forte spinta emozionale verso i consumi, i viaggi e le vacanze tra i primi. Non ultimo, un rinnovato impegno dei pubblici amministratori, molti dei quali hanno rivalutato e puntato sul turismo come settore economico produttivo per i propri territori, e pure dei soggetti imprenditoriali privati che hanno creato singole imprese, molte delle quali nate sulla spinta emozionale. Ciò va riconosciuto seppur rimane ancora assolutamente insufficiente rispetto alle potenzialità dell’intero territorio, e non certo della singola località, ed assolutamente insufficiente per gli oneri gestionali a cui sono sottoposte le strutture ricettive regolarmente autorizzate.

Una spinta emozionale, dicevamo, che spesso ha alimentato anche l’abusivismo, fenomeno a cui non sempre le Amministrazioni Comunali hanno saputo o voluto governare. Ma tutte queste concause ed altre che si potranno rilevare, hanno contribuito fortemente a riaccendere speranza, ottimismo e volontà di “fare” con tentativi, non sempre riusciti, di voler “fare insieme”, cercando di sconfiggere l’atavico individualismo che troppo spesso ci condiziona. Ed è questo il miglior risultato ottenuto in questo 2017 positivo per il turismo, isola felice tra i settori economici di questa regione disastrata da una classe politica devastata e devastante.

Le prime battute della nuova legislatura certo non incoraggiano e, in attesa che la maggioranza trovi il suo equilibrio, bisogna sperare in volontà e capacità del singolo per consolidare un sistema che non c’è, ma come abbiamo già scritto, il turismo, proprio per le sue caratteristiche, può essere elemento di aggregazione e non di divisione. Un banco di prova non facile, ma possibile, per il Colonnello Pappalardo, neo assessore regionale al Turismo il quale, per formazione professionale e stile di vita, potrà dare concretezza all’ottimismo con quella razionalità di cui il settore ha bisogno per evolversi in sistema.

Un sistema che può diventare funzionante e funzionale se si avesse una visione complessiva concertata e non immaginata e regole ben precise che passano attraverso una legge sul turismo e la lotta all’abusivismo. Programmazione e pianificazione devono essere gli strumenti di una strategia di marketing ben definita da sviluppare con azioni mirate di supporto alla commercializzazione, comunicazione ed informazione mirata per aree geografiche e specifici segmenti di mercato.  Sono queste le basi per generare un sistema turistico che in atto non c’è, sui quali consolidare le posizioni sinora acquisite. Certo non sono le uniche azioni ma ci auguriamo possano essere le prime che il neo Assessore Pappalardo vorrà fare sue ad inizio di questo nuovo anno. A lui e a tutti noi auguriamo che questo nuovo anno possa essere foriero di serenità, successi e buona salute per tutti e per tutto. Buon 2018.