martedì, 19 febbraio 2019

Scienze Gastronomiche, Rutelli inaugura l’anno accademico

Il 30% degli iscritti sono stranieri

Il vicepremier Francesco Rutelli ha inaugurato in questi giorni il terzo anno accademico dell’università di Scienze Gastronomiche a Bra in provincia di Cuneo. L’ateneo, che conta il 30% di studenti stranieri, è stato creato da Slow Food e quest’anno laurerà i primi gastronomi. “In Italia – ha detto il ministro per i Beni Culturali – la percentuale di studenti stranieri nelle università è appena del 2%, contro il 6% della media europea. Il fatto che all’ università di Scienze gastronomiche gli stranieri siano il 30% è un segno estremamente incoraggiante”.”Qui – ha proseguito Rutelli – vengono difesi i valori che è facile perdere. Per questo bisogna dire grazie a Carlin Petrini (il fondatore di Slow Food, ndr): il suo impegno pionieristico si è rivelato con il tempo tutt’ altro che un azzardo. L’ impresa creata anche con Slow Food e Terra Madre (l’ incontro mondiale delle comunità del cibo che si terrà a Torino a fine ottobre, ndr) ha un suo grande valore civile, che dà prestigio al paese, crea nuove opportunità per il turismo, contribuisce a salvaguardare il territorio, ma anche a valorizzare il comparto produttivo, come sa bene il mondo delle imprese”. Rutelli si è intrattenuto a lungo, prima della cerimonia inaugurale, con il rettore dell’ Università di Scienze gastronomiche, Alberto Capatti, con lo stesso Petrini e Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. Rutelli ha visitato, in compagnia del sottosegretario agli Affari Esteri Gianni Vernetti, l’Agenzia di Pollenzo, dove, oltre all’ Università di Scienze gastronomiche, è stata realizzata la banca del vino, che custodisce 60 mila bottiglie pregiate, e un albergo.

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