giovedì, 21 novembre 2019

La Sacra di San Michele meta ideale per le escursioni del weekend di Ognissanti

Si avvicina il lungo weekend di Ognissanti che consentirà a decine di migliaia di persone di concedersi un po’ di meritato relax dall’1 al 3 novembre. L’Italia è piena di posti davvero suggestivi che meritano di essere visitati almeno una volta nella vita e che, spesso, sono poco conosciuti anche dagli stessi italiani.

Tra questi, PaesiOnLine.it, portale del gruppo Valica, consiglia una visita alla Sacra di San Michele a Rivalta di Torino, una sorta di ‘Mont Sain Michel’ italiano, che non ha nulla da invidiare al più celebre omologo francese. Un complesso architettonico, che ispirò Umberto Eco nella descrizione dell’abbazia benedettina in cui lo scrittore ambientò le vicende di uno dei suoi più noti ed amati romanzi: Il nome della Rosa.
La costruzione della Sacra di San Michele, o più propriamente l’Abbazia di San Michele della Chiusa, iniziò tra il X e l’XI secolo, e sorge in posizione panoramica sulla cima del monte Pirchiriano, a 962 metri sul livello del mare, dal quale si gode una vista unica sul verde della Val di Susa. Benché si tratti di un luogo di culto della religione cattolica, negli anni è divenuta una delle mete più amate dagli escursionisti, al punto che sono stati creati dei sentieri per raggiungerlo. Due sono i percorsi principali: uno parte dall’abitato di Chiusa di San Michele e l’altro da quello di Sant’Ambrogio. Per gli appassionati di ascensioni, invece, è consigliata la via ferrata Carlo Giorda, un percorso attrezzato che parte da Sant’Ambrogio di Torino e raggiunge la cima del monte Pirchiriano.

L’abbazia ha, inoltre, un enorme valore storico, poiché per questo luogo passano alcuni dei percorsi più famosi, come il sentiero dei Franchi e la via Francigena, che conducono fino a Mont-Saint-Michel, sulle coste della Normandia francese, partendo dal santuario pugliese di San Michele Arcangelo.

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