Continuità territoriale, Air Italy contesta i requisiti di Alitalia

“Come può una compagnia aerea in amministrazione straordinaria, destinataria di un prestito dello Stato di 900 milioni di euro, senza contare i miliardi iniettati negli ultimi decenni, aggiudicarsi la vittoria delle rotte in continuità territoriale?”. È la domanda che si pone Rossen Dimitrov, chief operating officer di Air Italy, a proposito di Alitalia, che si è aggiudicata tutte le rotte di continuità territoriale tra la Sardegna e la Penisola.

Lo fa nella lettera inviata a tutti i lavoratori della compagnia per annunciare il ricorso contro il bando e dare appuntamento ai dipendenti del vettore per un incontro a Olbia il 6 febbraio prossimo, all’indomani del CdA.
“La nostra sede centrale è Olbia, diverse centinaia di nostri colleghi lavorano lì – afferma – ed è vitale che venga fatto tutto il possibile per proteggerli. Anzi, sarebbe stato opportuno che anche questo aspetto fosse stato considerato nel corso del processo di valutazione della gara sulla continuità territoriale. Quanto a Air Italy – soiega Dimitrov – abbiamo presentato un’offerta commercialmente valida, coerente con livelli di redditività bassi, ma sostenibile. Siamo fiduciosi che la Regione stia esaminando i procedimenti e svolgendo i necessari controlli, prendendo in considerazione la situazione generale di Alitalia. Si tratta indubbiamente di un processo difficile e potenzialmente lungo – ammette il manager – e il risultato finale non può essere dato per scontato. Sulla rete nazionale – si legge nella lettera – aumenteranno le frequenze fino a 3 volte al giorno. Verrà posticipato il lancio dei voli Milano Malpensa-Chicago al 2020. A partire dal 17 febbraio verrà soppressa la linea Milano Malpensa-Mumbai e dal 29 marzo verrà cancellata la rotta Milano Malpensa-Delhi. Dall’estate 2019 aumenteranno le frequenze fra Milano Malpensa e Toronto da quattro volte alla settimana a se. E sempre dall’estate la frequenza del Milano Malpensa-Miami passerà da quattro a cinque volte alla settimana”.

“Air Italy partecipi alla Continuità territoriale rinunciando agli oneri di servizio”. Lo chiedono Filt Cgil e Fit Cisl della Gallura dopo che la compagnia aerea ha annunciato ricorso contro l’assegnazione ad Alitalia delle rotte in continuità territoriale per i tre aeroporti sardi. Per i sindacati è questo l’unico modo che ha di dimostrare la sua concreta intenzione di restare in Sardegna, confermando gli investimenti e i livelli occupazionali.
“Ci saremmo aspettati che decidesse di operare anche senza oneri di servizio, le rotte da e per la Sardegna sono remunerative e generano profitti anche senza il regime di continuità territoriale – sostiene Gianluca Langiu, segretario territoriale di Fit Cisl Gallura – L’annuncio del ricorso non allevia le preoccupazioni sull’eventuale smobilitazione di Air Italy da Olbia – conclude – ma allo stesso tempo non ci lascia tranquilli l’affidamento della Ct1 ad Alitalia, viste le vicissitudini finanziarie dell’azienda”.
D’accordo il segretario territoriale di Filt Cgil, Sergio Prontu.
“Se Air Italy presenterà un ricorso credibile contro l’affidamento della Ct1, saremo al suo fianco. Auspichiamo che l’azienda, al di là dell’aggiudicazione e del risultato dei ricorsi, presenti un’offerta per operare le rotte dalla Sardegna per la penisola senza oneri di servizio, sono rotte remunerative, può farlo tranquillamente”.

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