giovedì, 14 novembre 2019

Palermo cannibalizza Trapani, appello a Musumeci: serve fusione fra i due scali

In un avviso a pagamento pubblicato oggi sul Giornale di Sicilia, il comitato “#sevolovoto” lanica un appello al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, per porre rimedio alla crisi che ha colpito l’aeroporto di Trapani Birgi. Secondo il comitato, della crisi avrebbe beneficiato l’aeroporto palermitano con un travaso di passeggeri (-1 milione a Birgi e +1,3 milioni a Palermo).

“Il maggior azionista di Gesap (il Comune e la città metropolitana di Palermo, che detengono circa il 73% delle quote della società che gestisce lo scalo del capoluogo siciliano, ndr) si bea sui social dell’incremento del passeggeri sull’aeroporto di Punta Raisi – si legge nell’appello – dopo averli scippati all’economia di un territorio povero come quello di Trapani. Il vantarsi pubblicamente di un successo ottenuto alle spalle di un territorio limitrofo, appare ai cittadini di Trapani un atto di strumentalizzazione politica che non riusciamo a far passare sotto silenzio”.

I dati sulla popolazione residente a Trapani e in provincia, dimostrano che il picco demografico coincide con il periodo di maggiore traffico passeggeri a Birgi, il 2013, e che da quel momento il decremento è stato costante, tanto che Assaeroporti definisce i trapanesi “profughi economici di una terra che ha perso spirito solidale” e “cannibale” il tipo di politica esercitata.

“Il principale azionista di Gesap – si legge ancora nell’appello di ‘sevolovoto’ – afferma che non intende accollarsi i debiti di Airgest e che una volta ripianati è disposto a realizzare la fusione/collaborazione. Ma Airgest oggi non ha debiti e nelle casse dell’ente ci sono 9 milioni”.

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