Il mondo della ristorazione riscopre la figura del maitre: a Siracusa il congresso di AMIRA

Circa 200 delegati provenienti da tutta Italia, ma con presenze anche da Francia, Montecarlo e Inghilterra, stanno partecipando in questi giorni al 64° Congresso Internazionale di A.M.I.R.A. a Siracusa. L’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi ha infatti scelto il Grand Hotel Villa Politi come location dell’evento per ribadire la centralità di una professione che sempre più oggi può essere equiparata a quella dello chef per importanza nell’esperienza gastronomica

“Il maitre – sottolinea il presidente di A.M.I.R.A Valerio Beltrami a Travelnostop.com – è un professionista indispensabile per il lavoro dello chef. Perché è lui il primo che accoglie il cliente e lo coccola durante tutto il pasto. Il maitre/sommelier è una figura polivalente che deve fare anche da psicologo ma le scuole alberghiere così come sono oggi formano solo disoccupati, con insegnanti senza esperienza, fanno poca pratica e un’alternanza scuola/lavoro nei luoghi sbagliati. Bisogna cambiare formula”.

L’A.M.I.R.A è stata anche tra i promotori dal II concorso “Le diverse abilità nel mondo della ristorazione”, realizzato a ottobre in collaborazione con l’associazione Sicilia Turismo per Tutti e i maggiori Istituti Alberghieri della Sicilia con l’obiettivo di sensibilizzare l’inserimento lavorativo dei ragazzi con disabilità nel mondo della ristorazione e nel turismo.

“I giovani che hanno partecipato al concorso – racconta Beltrami – hanno una dote che è naturale e che invece a volte manca anche ai professionisti: il sorriso. Questi ragazzi non possono essere abbandonati, dobbiamo dargli un futuro, e la ristorazione può essere una strada. Oggi si va al ristorante non solo per mangiare ma anche e soprattutto per provare un’emozione, cosa che questi ragazzi sono in grado perfettamente di offrire. Esistono già delle realtà in tal senso, in cui giovani disabili gestiscono locali, come Un posto tranquillo a Caltanissetta e un altro sul lago Maggiore. Sarebbe importante che chi assume questi giovani lavoratori disabili possa riceve sgravi fiscali”.

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