giovedì, 21 novembre 2019

Federalberghi Ragusa: no all’aumento dell’Iva nel turismo al 23%

No all’aumento dell’Iva al 23%. Anche il presidente di Federalberghi Ragusa, Rosario Dibennardo, si unisce al coro di chi, tra gli operatori del settore in tutta Italia, ritiene inaccettabile la proposta del Movimento Cinque Stelle di aumentare l’Iva per alcuni settori, proposta che parte dal presupposto secondo cui l’evasione scale si annidi soprattutto nel settore del turismo, quando invece questo censurabile fenomeno interessa ben altri ambiti. “È un presupposto totalmente sbagliato – afferma Dibennardo – e se il buongiorno si vede dal mattino non possiamo che affermare come il nuovo Governo, sul tema del turismo, inizi male, molto male”.

L’aumento dell’Iva dovrebbe riguardare in primis ristorazione e alberghi, facendone carico solo ai consumatori che pagano in contante al ristorante o in albergo, mentre per chi paga con carta di credito o con altri strumenti elettronici entrerebbe in vigore un meccanismo di rimborso, un cashback sul cassetto scale del contribuente, dell’Iva pagata in più.

“E’ avvilente notare che invece di sostenere una realtà che continua a produrre ricchezza – conclude Dibennardo – la si continua a penalizzare, come dimostra anche la decisione di non dedicare un ministero al turismo ma di accorparlo in un altro dicastero, come voce secondaria. L’idea del cashback, inoltre, non regge. Basti pensare ai clienti stranieri: come avverrebbe il ristorno con loro?”.

 

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