martedì, 10 dicembre 2019

Allarme sommerso nel turismo anche nella Riviera Jonica in vista del G7

C’era anche una delegazione di Federalberghi Riviera Jonica Messina, composta dal presidente Pierpaolo Biondi e dal rappresentante del gruppo giovani Dario Leo, all’assemblea nazionale di Federalberghi a Rapallo centrata sull’allarmante dilagare del turismo ricettivo illegale.

“È necessario regolamentare gli affitti brevi da parte dei Comuni – sottolinea Biondi – nella Riviera Jonica di Messina sono presenti almeno 3.000 posti letto non riconosciuti”. Questo fenomeno porterà nel giro di pochi anni ad un collasso delle attività turistiche che operano alla luce del sole e secondo le regole. Le conseguenze saranno gravissime per tutta la collettività, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della sicurezza sociale. Un misura risolutiva diventa sempre più urgente anche in vista del G7, poiché presso le attivitàricettive illegali è possibile soggiornare senza effettuare alcuna registrazione degli alloggiati. Nel solo Comune di Letojanni possono soggiornare almeno 900 ospiti senza che le autorità ne conoscano minimamente le generalità. Il danno economico per le casse dei comuni è ingente, stimabile in diverse centinaia di migliaia di euro, in quanto nella maggior parte dei casi queste attività non pagano alcuna tassa di soggiorno e non emettono alcuna ricevuta.

Il rispetto delle regole è un onere delle forze di Polizia Locale, con le quali Federalberghi è disponibile a collaborare e a fornire tutti i dati necessari per porre fine a questo fenomeno di illegalità diffusa. A tal fine, Federalberghi ha monitorato le attività parallele che vendono camere sui principali portali on-line e mette gli elenchi nominativi a disposizione delle amministrazioni locali e delle autorità competenti territoriali.

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