Unesco, webcam per monitare monumenti

Centro di restauro della Sicilia, al via “Cento occhi nel Mediterraneo”

Webcam per monitorare i monumenti e i principali siti culturali del mondo. E’ l’idea che Unesco, Centro regionale di restauro della Sicilia e altre organizzazioni stanno portando avanti all’interno del progetto “Cento occhi nel Mediterraneo”. Migliai di webcam infatti monitoreranno i siti culturali più importanti del mondo, inseriti nel World heritage list dell’Unesco. "Il web – spiega Guido Meli, direttore del Centro regionale di restauro – con la sua evoluzione tecnologica degli ultimi anni, fornisce opportunità, che non sono ancora pienamente utilizzate, agli addetti istituzionali e privati impegnati nella gestione del patrimonio culturale. In questo quadro si inserisce il nostro progetto di realizzare una rete internazionale di webcam che permettano di osservare a distanza un gruppo di edifici monumentali, opere d’arte, emergenze naturali e naturalistiche". Il sistema fornirà una molteplicità di strumenti di utilizzo in grado di soddisfare le diverse aspettative turistico-didattico-culturali. "In questa prima fase – prosegue Meli – abbiamo pensato di formare l’elenco dei beni attingendo alla World heritage list dell’Unesco, secondo criteri che, in modo ragionevole, garantiscano la più ampia rappresentatività dei diversi territori affacciati sul Mediterraneo. Parliamo quindi di un elenco costituito da patrimonio ritenuto di eccellenza dalle rispettive nazioni".

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