mercoledì, 21 agosto 2019

Ryanair sfida la Sicilia sulla continuità territoriale

La continuità territoriale pregiudicherebbe “gravemente la libera concorrenza nel mercato dei trasporti aerei effettuati dai vettori che attualmente operano su quelle tratte”. Lo ha dichiarato John Alborante, Sales and Marketing Manager di Ryanair Italia, Grecia e Croazia, in un’intervista rilasciata a ragusanews.com. In pratica, se la continuità territoriale dovesse diventare realtà, Ryanair potrebbe spostare i propri aeromobili su altre basi. Con effetti negativi anche sugli aeroporti di Catania e Palermo.

“In Italia – ha spiegato Alborate – c’è in atto un tentativo di danneggiare la nostra compagnia aerea da parte del Governo con il recente disegno di legge presentato dal M5S. Qualora andasse in porto e diventasse legge, avrebbe l’effetto di sconvolgere l’intero settore del trasporto aereo facendo un favore alla nuova Alitalia e penalizzando i concorrenti low cost che operano nello Stivale, a cominciare da Ryanair”.

Esaminata in Commissione Trasporti al Senato, la proposta di legge, come ricorda ragusanews.com, punta non solo a rivedere la pratica dei contratti di comarketing attraverso la quale i piccoli aeroporti sovvenzionano le compagnie low cost (è previsto, a questo scopo, un sistema sanzionatorio), ma anche a stabilire contratti di lavoro uguali per tutti tra il personale dei vettori a basso costo stranieri che operano e fanno base in Italia e quelli dei lavoratori delle altre compagnie italiane.

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