martedì, 17 settembre 2019

Turisti in spiaggia a Stromboli: paura passata dopo l’esplosione

I turisti sono tornati in mare a Stromboli, ma stavolta non per paura, ma per fare un bagno rinfrescante, soprattutto sulla spiaggia Petrazze. E’ un altro segno del ritorno alla normalità nell’isola. Anche se in zona si nota la presenza dei vigili del fuoco. Nel porto è arrivata la motovane Helga della Caronte & Tourist Isole Minori inviata dalla Regione Siciliana su richiesta del sindaco di Lipari come misura precauzionale a sostegno dei bisogni dei cittadini. Attorno all’isola sono presenti anche sei motovedette della capitaneria di porto: quattro inviate dal comando generale e due da Lipari.

I turisti che in questo periodo dell’anno affollano Stromboli hanno passato momenti di terrore ieri, quando il vulcano si è svegliato e ha trasformato uno dei paradisi italiani in un incubo.

Le due violente esplosioni con un’energia maggiore del solito, anzi “tra le più forti mai registrate da quando è attivo il sistema di monitoraggio del vulcano, cioè dal 1985”, hanno seminato paura, fuoco e morte sull’isola, causando anche il decesso di un turista che stava facendo un’escursione a Punta del Corvo, un sentiero libero di Ginostra. Massimo Imbesi, allievo ufficiale di coperta, 35 anni, di Milazzo, è morto per l’esplosione. Ferito in maniera non grave un brasiliano che era con lui.

Tra i turisti impauriti c’è stato chi ha cercato riparo in casa, chi si è buttato in mare per paura dei roghi. Chi è caduto, precitando, come due escursionisti per il cui salvataggio sono impegnati i vigili del fuoco con un elicottero. E chi ha potuto, se aveva una barca o un amico o un conoscente con un natante, si è allontanato.

La zona più colpita la piccola frazione di Ginostra. Dove, racconta il giornalista e proprietario di un bazar, Giancarlo Giuffè, “tutte le persone che si trovavano al villaggio, circa un centinaio tra turisti e residenti, si sono barricate in casa e si sono lanciate in mare”. E sul molo, quando è arrivato un aliscafo, una settantina di turisti, terrorizzati, sono saliti a bordo per lasciare l’isola.

Intanto, stamattina la Protezione civile nazionale ha elevato l’allerta a ‘giallo’ visto che i “tremori registrati nei condotti magmatici interni da ieri sera sono saliti su livelli alti”, ha spiegato Eugenio Privitera direttore dell’Osservatorio etneo e dell’Ingv di Catania. Per precauzione il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha disposto il divieto di escursioni.

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