sabato, 23 marzo 2019

Un’Agenzia per il turismo in Sicilia? l’idea di Musumeci non convince gli operatori

(di Toti Piscopo) Spunta a sorpresa dal cappello a cilindro della Regione Siciliana la volontà di creare l’Agenzia per il turismo, come abbiamo pubblicato ieri su travelnostop.com, rilanciando un servizio pubblicato dal quotidiano La Repubblica. Un’agenzia con diramazioni provinciali, praticamente rimettendo in piedi le vecchie Apt provinciali. Immediate le reazioni dei vertici delle maggiori confederazioni regionali, da noi contattate.

“Non riteniamo opportuno – spiega Vittorio Messina, presidente di Assoturismo – rispolverare strumenti che hanno dato risultati negativi anche dal punto di vista dell’immagine. Piuttosto occorre pensare a forme virtuose di coinvolgimento dei privati perché gli ambiti della promozione e della comunicazione necessitano di alta professionalità e di strategie sofisticate”.

Altrettanto netta la posizione del presidente della Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella: “la scelta del Governo di inserire nel collegato alla finanziaria la proposizione dell’Agenzia per il Turismo con delle diramazioni provinciali che si dovranno occupare della promozione e la comunicazione ci lascia molto perplessi. Il dubbio è che, così come dichiarato, si tornerebbe ad un frastagliamento della comunicazione e della promozione culturale e turistica, scollegata dalle logiche della destinazione e dei mercati che vedono la Sicilia come destinazione unica e non settorializzata territorialmente. Inoltre – aggiunge Picarella – tale balzo in avanti del Governo su una materia che deve essere affrontata scientificamente e non per estemporaneità, senza altresì il coinvolgimento delle parti datoriali, presuppone uno scivolone sulla materia così come fu l’istituzione dei Distretti Turistici”.

Per Giuseppe Cassarà, presidente di Federturismo Sicindustria, “suscita perplessità ed incredulità dover apprendere dalla stampa la volontà di creare un’Agenzia per il Turismo. Incredulità perché da almeno 25 anni le organizzazioni degli operatori siciliani propongono l’istituzione dell’Agenzia e nel passato hanno anche formalizzato un disegno di legge ottenendo come risposta la non accettazione della controparte governativa, giustificando il diniego come un pericolo di creazione di un ennesimo ‘carrozzone’. Ora, mentre a stagione iniziata siamo ancora senza “Piano annuale” per la promozione della Sicilia, si continuano a vagheggiare progetti impossibili a realizzarsi e si continua ad ignorare ogni rapporto con gli operatori in trincea giorno dopo giorno. Crediamo che sia arrivato il momento di fare chiarezza e di conoscere la volontà del Governo in materia di turismo e di sviluppo sostenibile. Ormai é indifferibile un confronto sui temi essenziali e sulla identificazione degli obiettivi idonei. Il Governo dovrebbe dirci se intende confrontarsi con le forze della produzione o meno, e se  disponibile, ad aprire un tavolo di confronto, a cominciare dalla esplicitazione della volontà di perseguire l’obiettivo di una legge organica che detti le regole e che armonizzi i comportamenti”.

 

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