Ars, per un “green” scoppia il caso golf

All’Ars ddl golf bloccato, per i deputati incomprensibile gergo tecnico

Lavori bloccati all’Assemblea regionale siciliana per quello che è ormai stato definito il “caso golf”. Nei due articoli infatti che compongono il ddl in discussione all’Ars sono contenuti dei termini tecnici quali ‘green’, ‘bunker’ e ‘tee’ che sono risultati incomprensibili ad alcuni deputati. Da questi infatti è partita la richiesta di una traduzione agi uffici parlamentari, i quali difficilmente riusciranno a farla in quanto tali termini, che appartengono al gergo golfistico, non hanno un preciso equivalente in italiano. Il ddl resta quindi al palo in attesa della sua discussione, bloccando così la già lenta attività parlamentare.  Tra alcuni deputati, dunque, è polemica. Giulia Adamo (Fi), relatrice del ddl, parla di "ostruzionismo" e così ha regalato ad alcuni colleghi d’aula un dizionario del golf. Un gesto che non è piaciuto a Salvino Caputo, presidente del gruppo di An: "la legge sul golf e la bizzarra terminologia legata a questo sport, stanno bloccando il Parlamento siciliano e danno spunto per ridicolizzare e delegittimare i suoi parlamentari". "Non mi pare che uno sport, tra l’altro molto elitario – aggiunge – debba avere attribuito tale importanza". Nelle ultime riunioni di maggioranza, la Cdl aveva indicato alcune priorità: il ddl sullo sviluppo, quello sull’energia, sul lavoro e la riduzione degli Ato rifiuti (ambito territoriale ottimale) da 27 a 13.

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