Bastianelli (Enit): cresce l’interesse verso Sicilia

2018 positivo per il turismo siciliano. Secondo i dati provvisori 2018, le entrate internazionali in Sicilia superano quota 1,9 miliardi di euro con un aumento del +12,7% sul 2017. Cresce anche il numero dei viaggiatori stranieri (+22% circa sul 2017) e quello dei pernottamenti (+22,5%).

Sono questi alcuni dei numeri elaborati dall’Ufficio studi ENIT e presentati dal direttore dell’Agenzia Gianni Bastianelli nel corso degli Stati generali del turismo organizzati a Erice dalla Regione Siciliana il 12 e 13 aprile scorsi. La relazione di Bastianelli è la prima di quelle presentate a Erice che pubblichiamo. Nei prossimi giorni su travelnostop.com pubblicheremo gli interventi degli altri partecipanti, operatori del pubblico e del privato.

“L’Italia – ha detto Bastianelli – ha un quarto dei turisti extra UE che viene in Europa, a testimonianza di quanto sia potente il brand Italia. Le nazioni si stanno facendo la guerra sui repeaters, cioè i turisti fidelizzati. L’Italia è seconda in Europa dopo la Spagna. La diversità dei nostri territori è la fortuna dell’Italia”.

In questo senso, Bastianelli ha indicato alcuni trend importanti che la Sicilia può sfruttare: intanto il tema del cibo come cultura, prodotto su cui la Sicilia è leader; il turismo dei borghi e quello esperienziale. “Dobbiamo fare in modo che il viaggiatore faccia un’esperienza unica. Su questo si deve lavorare per stimolare i territorio. Se voi siciliani non siete orgogliosi di quello che vendete non fate turismo. Occorre lavorare su tutto il tessuto dell’accoglienza”.

Inoltre, secondo Bastianelli “bisogna fare uno sforzo sulla qualità. Puntare sulla vacanza ad alto livello di spesa, considerato che siamo al numero 1 per richiesta del turismo di lusso dagli Usa. Gli Usa sono un mercato fondamentale: da due anni a questa parte i passeggeri americani aumentano e l’Italia è il primo paese in europeo per numero di visitatori provenienti dagli Stati Uniti. La Sicilia deve lavorare in maniera convinta su questi temi, con la consapevolezza del valore dei propri beni culturali, che sono unici”.

Infine, Bastianelli ha dato qualche numero: in Sicilia il 20% dei turisti è francese; il 40% sono siciliani, il 14% proviene dalla Lombardia mentre il 7% da Lazio e Campania.

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