sabato, 23 febbraio 2019

Il distretto Palermo Costa Normanna punta sul turismo religioso

Per incrementare i flussi turistici, il Distretto Turistico Palermo Costa Normanna punta su una manifestazione in crescita che guarda a un segmento molto interessante per lo sviluppo del turismo sul territorio. Fino a domani, infatti, il Distretto sarà presente alla Borsa del Turismo Religioso Internazionale (BTRI) di Roma.

Con Palermo, capitale italiana della cultura 2018 come portavoce, e il sindaco Leoluca Orlando presidente del Distretto, sono in totale sedici i comuni e più di 30 le realtà private che promuovono le loro peculiarità alla fiera BTRI di Roma.

Il Distretto Turistico Palermo Costa Normanna in questo settore vanta la forte presenza del Santuario di S. Rosalia, patrona della città, dal quale ha inizio e fine l’Itinerarium Rosaliae, offrendo agli amanti dei percorsi religiosi la possibilità di effettuare un cammino di circa 160 km che si snoda fra riserve naturali e splendidi borghi dalla provincia di Palermo a quella di Agrigento.

Un altro affascinante cammino storico-religioso, da poco inaugurato, è quello che da Palermo consente di arrivare a piedi fino ad Agrigento, attraverso la cosiddetta “Magna Via Francigena”. Tappa nevralgica è quella del comune di Castronovo di Sicilia, socio del distretto turistico.

Per quanto riguarda i cammini entro il 2017 sarà fruibile un altro tratto delle riscoperte “Vie Francigene di Sicilia”. Partendo dalla chiesa di S. Cristina La Vetere sulla via dei Pellegrini a Palermo si potrà raggiungere Messina a piedi lungo le antiche regie trazzere e in particolare dall’eremo S. Felice nel territorio del Comune di Caccamo, attraverso 113 km si attraverserà tutto il parco delle Madonie grazie ad un percorso georeferenziato e organizzato che si chiamerà “Vie Francigene  delle Madonie”.

Per non parlare degli straordinari tesori e luoghi di culto inclusi nell’itinerario Unesco Palermo Arabo Normanna e l’itinerario “Da Solunto ai Monti Sicani” che coinvolge quasi tutti gli altri luoghi religiosi dei comuni che costituiscono il distretto stesso. Un patrimonio che verrà messo in rete insieme al sistema ricettivo e dei servizi turistici, anche grazie alle azioni del Distretto.

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