Dal Giappone alla Sicilia alla scoperta dei progetti di turismo sostenibile

Dall’albergo diffuso alle residenze di artisti, dal turismo di comunità ad altri strumenti creativi e di rigenerazione urbana e rurale, la Sicilia fa scuola in Giappone e fino al 13 gennaio ospita il viaggio studio di una delegazione di imprenditori nipponici alla ricerca di pratiche virtuose ed esperienze ripetibili sul loro territorio.

Merito di Renata Piazza, esperta di turismo sostenibile e innovazione sociale, che ha ideato il progetto “H2.0 – Hasekura Program” grazie al quale esperienze già avviate in Sicilia nell’ultimo decennio si ritrovano a fare da modello esportabile anche ad altre latitudini.

Renata Piazza, siracusana ma residente in Giappone, da anni collabora con la nuova generazione di imprenditori nipponici che, dopo lo tsunami che nel 2011 distrusse la costa orientale del paese e provocò la crisi nucleare di Fukushima, stanno creando modelli di vita e fonti di reddito alternativi ai modelli già consolidati.

“Si tratta di imprenditori con una visione innovatrice e sostenibile di futuro — afferma Renata Piazza — capaci di percepire le potenzialità che la riscoperta delle tradizioni e del patrimonio locale può offrire al loro paese. La loro richiesta di studiare esempi di rigenerazione in Sicilia è stata per me un’opportunità per riscoprire questa terra che, come molti altri siciliani della mia generazione, avevo lasciato trent’anni fa. Il fermento che ho scoperto nella Sicilia di oggi ha reso quasi difficile selezionare una decina di realtà da presentare. Da sei anni Hasekura Program funge da ponte tra il Giappone e l’Europa e lo scambio di idee e informazioni tra realtà geograficamente distanti ma concettualmente vicine, rappresenta ogni volta un’occasione unica di crescita e formazione per tutti i soggetti partecipanti”.

A Catania, prima tappa del viaggio, gli imprenditori hanno scoperto il progetto di rigenerazione urbana “centrocontemporaneo” nei racconti dei fondatori e degli altri soggetti coinvolti nel cosiddetto “quadrilatero dell’arte”, area del centro storico a ridosso di via Etnea. Lì conosceranno anche i membri dell’associazione San Michele Art Power e gli ideatori del PopUp Market. Concluderanno la giornata con una visita al Monastero dei Benedettini, dove potranno toccare con mano le attività di Officine Culturali che da 10 anni custodisce e valorizza questo bene, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Nei giorni successivi sono in programma incontri a Palazzolo Acreide (Ciclo Free), Ferla (BorgoAlbergo – EcoVillage, Centro Olistico, in collaborazione con il Comune di Ferla), Scicli (Albergo Diffuso), Ragusa (Caseificio Labichino, Frantoio la Timpa, presentati da Uncovered Sicily), Modica (Ciomod), Favara (Farm Cultural Park) e Palermo (Addio Pizzo – Addio Pizzo Travel).

 

www.hasekuraprogram.com

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