mercoledì, 16 ottobre 2019

Il turismo siciliano si limita a sopravvivere

E’ l’opinione diffusa tra i partecipanti alla terza Giornata dell’Ospitalità

Il turismo siciliano non è un malato grave. Migliora costantemente anche se troppo lentamente rispetto alla grossa cura ricostituente che ha goduto in questi ultimi cinque anni. Grossi investimenti e tanti posti letto in più tutti a 4 e 5 stelle. Nonostante ciò continua a segnare il passo attestandosi su lievi incrementi, comunque percentualmente più bassi rispetto all’aumentata disponibilità. La diagnosi di Vicio Sole, presidente dell’Ebrts ad apertura della terza Giornata dell’Ospitalità che si è svolta sabato a Palermo all’Astoria Palace. Tema verificare lo stato di salute del turismo siciliano, ed al gran consulto non sono mancati presidenti delle Associazioni di categoria e segretari dei sindacati. Diagnosi chiare che hanno avuto il merito di superare “valutazioni di bottega” per cercare di localizzare i tanti, forse troppi mali, che affliggono questo “turismo” che molti vorrebbero fosse considerato da “economia primaria”. Al gran consulto ha partecipato anche l’Assessore Regionale al Turismo, Dore Misuraca che, da buon medico di famiglia, ha toccato il polso, ha ascoltato alcuni pareri e ringraziando per il consulto ha preso atto dello stato febbrile ed ha scongiurato il pericolo di morte. In attesa di diagnosi e terapia, il turismo siciliano può continuare a sopravivere.

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