domenica, 22 settembre 2019

La costa ragusana tenta il rilancio dopo un 2013 in calo

Dopo il flop della scorsa stagione, dovuto anche al sequestro dei villaggi turistici Baia Samuele, Marsa Siclà e Marispica, per presunti illeciti ambientali, la costa ragusana è pronta ad affrontare la nuova stagione estiva. Anche se dubbi sull'inquinamento restano, come denuncia la Cgil: "I villaggi riprendono esattamente così com'erano prima del sequestro: non c'è stato né risanamento, né rifacimento con impianti di depurazione", spiega il segretario provinciale della Cgil, Giovanni Avola che rilancia anche sul problema della balneabilità del litorale fra Scicli, Modica, Pozzallo e Ispica.
"Ho chiesto al neo-assessore al Territorio e ambiente, Mariarita Sgarlata – afferma – una conferenza di servizi da svolgere a Ragusa, coinvolgendo in prima linea l'Arpa per garantire la salute dei cittadini ragusani che frequentano questi luoghi e l'immagine turistica della nostra costa".
Anche perché, dopo il calo di presenze del 2013, dovuto anche alla chiusura dei tre villaggi, le previsioni per quest'estate sono incoraggianti, come annuncia Enzo Taverniti, presidente di Confindustria Alberghi e Turismo Ragusa, che è anche amministratore delegato di Soaco, la società che gestisce l'aeroporto di Comiso. "L'obiettivo dell'aeroporto è arrivare a 280mila presenze entro l'anno, stiamo crescendo con continuità e lo scalo ha davvero un effetto-trascinamento sulle presenze nel sud-est, perché il 70% degli arrivi è rappresentato da turisti. Ed entro il 2018 contiamo di raggiungere quota 800mila passeggeri". Ma a quel punto bisognerà fare i conti con i posti letto che potrebbero non essere sufficienti. "Già ora – rivela a La Sicilia – abbiamo chiuso un accordo con un grosso tour operator per ottobre 2014 con la richiesta di numerosi posti a Marina di Ragusa. Ma non ce n'erano abbastanza e quindi abbiamo diviso le sistemazioni fra Marina, Pozzallo e Siracusa".

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