mercoledì, 20 marzo 2019

L’albergo diffuso nei borghi può riuscire ad attrarre il turismo cinese

“L’albergo diffuso oggi rappresenta l’unica possibilità di sviluppo dei piccoli paesi che possono attivare un turismo non invasivo all’interno dei centri storici facendo diventare albergo le case vuote. Purtroppo in Sicilia l’albergo diffuso stenta a decollare perché non si trovano imprenditori che vogliono investire ma anche perché nonostante la Regione Siciliana si sia munita di una buona legge il regolamento attuativo non è adeguato”. Lo ha detto Giancarlo Dall’Ara, uno dei massimi esperti nazionali del settore, aprendo i lavori del convegno “Albergo Diffuso: sviluppo di un turismo sostenibile nei piccoli Comuni. Chinese Frieridly: ospitalità internazionale”, che si è svolto sabato scorso a Petralia Soprana e al quale hanno partecipato i sindaci dei diciotto comuni di Sicilia che fanno parte del Club dei Borghi più Belli d’Italia.

Vari gli interventi coordinati da Giuseppe Simone, vicepresidente nazionale del Club I Borghi più belli d’Italia che sono stati sintetizzati dal presidente nazionale del Club dei Borghi più Belli d’Italia Fiorello Primi. “Dobbiamo far capire alla gente – ha affermato Primi – che mettere un fiore alla finestra, cambiare un infisso, tenere pulito il proprio paese è una buona azione che aiuta il borgo ad essere bello non solo per il visitatore ma anche per chi vi abita”. E riguardo alle normative sull’albergo diffuso, Primi ha evidenziato la necessità di una legge nazionale. “Il vero problema – ha detto – è la mancanza, in Italia, di una seria politica del turismo. Oggi siamo dietro anche alla Francia. L’albergo diffuso – ha concluso Primi – è un modello di sviluppo che possiamo fare solo in Italia perché in esso è racchiusa l’identità, la narrazione, l’orgoglio di un borgo”.

Una caratteristica che potrebbe essere sfruttata anche guardando alla Cina come nuovo mercato turistico. “La Cina – ha affermato Giancarlo Dall’Ara – sembra lontana ma è più vicina di quanto crediamo se consideriamo che i cinesi sono abituati a spostarsi per lunghe tratte. A ciò possiamo aggiungere che i borghi possono dare ai cinesi una cosa che le città non possono offrire e cioè l’autenticità”.  

Al sindaco di Petralia Soprana Pietro Macaluso è stato affidato il compito di elaborare un documento che riassuma tutte le modifiche da apportare al regolamento attuativo della legge regionale sul paese albergo.

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