Dalla Sicilia un segnale concreto per il termalismo del futuro

Si è concluso domenica il primo Convegno Nazionale sul termalismo. Aquae Vitae il titolo di un incontro istituzionale, che ha visto la partecipazione di esponenti del Governo e della Regione Sicilia e della medicina termale rappresentata da Antonio Fraioli, professore de La Sapienza di Roma. Gli interventi del Senatore Umberto Fusco e dell’onorevole Francesco D’Uva, hanno trasformato il dibattito in uno atto concreto e programmatico a favore di un riordino del settore termale, secondo le nuove richieste del turismo e della sanità.

Presenti anche l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, sindaci e altre autorità del territorio. La partecipazione del “Coordinamento Terme d’Italia” rappresentato dal presidente di A.N.CO.T Franca Roso e dal presidente di Federterme Costanzo Jannotti Pecci, ha fatto si, che tutti i massimi attori istituzionali del mondo pubblico e privato, fossero presenti e soprattutto in accordo per fare partire delle azioni concrete e positive per una sinergia comune.

“Ad Alí Terme, in questi due giorni di lavori – ha commentato Franca Roso – si sono costruiti i pilastri necessari per fare ripartire il termalismo, come ricaduta economica sul tessuto turistico e sociale del territorio. A.N.CO.T. è già fra i protagonisti attivi di questo positivo cambiamento. Lo sviluppo del turismo nelle cittadine termali  richiede una convergenza fra investimenti e un coinvolgimento di forze sia in ambito pubblico sia privato e noi stiamo cercando, attraverso le molte attività di promozione, e con un’azione coesiva, di mettere insieme tutti gli attori politici ed istituzionali necessari affinché questo cambiamento avvenga nel più breve tempo possibile, per non perdere l’opportunità del momento, data da uno sviluppo crescente della domanda di un turismo della salute e del benessere internazionale”.

 

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