giovedì, 19 settembre 2019

Se Taormina diventa paradigma del turismo siciliano fra luci e ombre

“La Sicilia ha tutti i numeri per divenire una delle mete insostituibili di un mercato turistico internazionale che registra costantemente grandi incrementi nei flussi di traffico. In questo contesto Taormina è insieme alle Eolie tappa preferita dei viaggiatori che giungono nella provincia di Messina e tra le principali dell’intera Isola”. Lo ha detto Marcello Giacone, Capo di Gabinetto dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana intervenendo al convegno regionale organizzato da ACT, l’Associazione Commercianti Taormina, che si è svolto nel Palazzo Duchi di Santo Stefano.

“È un panorama di luci e ombre quello che connota gli arrivi e le presenze in questa splendida realtà, e questo ancora di più se si osserva la drastica diminuzione dei numeri passando dai mesi estivi alle altre stagioni – ha spiegato Giacone -. Taormina quindi rappresenta il paradigma di quei successi e contraddizioni che contraddistinguono la Sicilia come destinazione internazionale del turismo, e con i quali il Governo Regionale si confronta giornalmente per individuare strumenti e strategie di successo”.

Il presidente di Act Nino Scandurra e il suo vice Pietro D’Agostino hanno, con amarezza,  sottolineato che l’80% degli esercizi commerciali da novembre 2018 a marzo 2019 sono rimasti chiusi. “Crediamo – hanno detto – che gli eventi organizzati nel periodo estivo potrebbero essere spalmati nell’arco dell’anno. Pensiamo, inoltre, alla possibilità di rilasciare autorizzazioni per luglio, agosto e settembre solo se si affiancano altri eventi tra novembre e marzo. Inoltre, è necessario individuare da subito la data di emanazione del bando per la gestione del Palazzo dei Congressi”.

Per il sindaco Mario Bolognari, Taormina è una destinazione turistica matura, che ha totalizzato un milione e centocinquantamila presenze nel 2018. “È necessario – ha detto – allargare la stagione dei flussi turistici, espandere la parte di territorio dedicato alla ricettività e ai servizi, elevare la qualità dei servizi offerti. Per raggiungere questi obiettivi stiamo puntando su attività culturali permanenti, convenzioni per un partenariato pubblico-privato per la gestione dei beni artistici e culturali, un’offerta di spettacoli coerente con i luoghi deputati per queste attività, come il Teatro Antico”.

Quindi Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager di Global Blue Italia, ha fornito alcuni dati sui trend turistici in Sicilia legati ai viaggiatori extra-UE registrati nel 2018.

“Nel 2018, in Sicilia il Tax Free Shopping ha evidenziato una leggera crescita (+2%) rispetto all’anno precedente. La regione è stata apprezzata particolarmente dai cinesi: prima nazionalità per acquisti tax free con un peso del 25%, seguiti dai russi (21%) e dagli statunitensi (14% ). Ed è sempre dei turisti con gli occhi a mandorla lo scontrino medio più alto: 1.200 euro, mentre è stato pari a 856 euro quello degli americani e a 390 euro quello dei russi. Guardando, poi, alle diverse aree della Regione, nel 2018 i turisti extra UE hanno effettuato il 29% del loro shopping tax free a Palermo, provincia a cui segue Messina con il 28% (dato nel quale rientra anche la città di Taormina) ed Enna con il 27%. Infine, secondo i dati Global Blue, nel 2018 Taormina ha riportato una flessione delle vendite tax free (-10%), ma già i dati dei primi mesi del 2019 hanno evidenziato un’inversione di tendenza, che ci aspettiamo dovrebbe consolidarsi ulteriormente con l’arrivo della stagione estiva”.

Infine, il presidente della Camera di Commercio di Messina Ivo Blandina ha reso noto che “nel Comune di Taormina, le imprese del settore turistico aumentano il loro numero di 14 unità, cosi come nella divisione alloggio e nella ristorazione”.

 

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