domenica, 15 settembre 2019

Estate, in Sicilia le località più economiche, tranne Taormina e San Vito  

La Sicilia permette di risparmiare circa il 25% dei costi degli affitti rispetto alla media nazionale lungo il periodo di bassa stagione. È quanto emerge da uno studio realizzato da Holidu analizzando i prezzi delle case vacanza di oltre 300 destinazioni in Italia e nel mondo.

Nel panorama delle località turistiche delle varie regioni italiane, la Sicilia si colloca come la 12° regione (a metà classifica circa) nella scala di valore dei costi degli affitti stagionali, per una spesa media di 131€ per l’alta stagione contro i 98€ per quella bassa. Nel complesso abbiamo una spesa ridotta del 25% tra agosto e settembre. La Sardegna, considerata l’isola in diretta concorrenza con la Sicilia nel ramo del turismo, risulta essere la 5° in graduatoria; una meta estiva più costosa con un prezzo medio di 165€ in alta stagione.

All’interno della Sicilia, risulta che la parte nord presenta le località di mare con i costi più elevati in alta stagione: la provincia di Trapani con 138€, seguita dalla provincia di Messina con 135€, a chiudere la provincia di Palermo con una spesa media di 119€ in alta stagione. Nel sud dell’isola si distinguono invece le due province di Siracusa a 120€ e di Ragusa a 119€ di media nella settimana di agosto. Le più economiche sono invece Enna e Caltanissetta, rispettivamente 71€ e 77€ in alta stagione, merito magari del difficile o assente sbocco sul mare. Chi deciderà di pernottare qui potrà, però, risparmiare un bel po’, decidendo magari di raggiungere la spiaggia in macchina.

Dallo studio emerge anche che tra le principali località costiere di tre regioni del sud Italia come Sicilia, Calabria e Puglia, quelle siciliane offrono sistemazioni generalmente più vantaggiose, mettendo a disposizione prezzi concorrenziali nei periodi più ricercati dell’anno; la località di Punta Secca in provincia di Ragusa ad esempio, è la più costosa con 130€ in alta stagione, mentre la località di Porto Empedocle in provincia di Agrigento è la destinazione più economica con una spesa media di 110€ per un alloggio durante l’alta stagione.

Dai dati emerge anche che Taormina con 191€ e San Vito Lo Capo con 158€, rispettivamente in provincia di Messina e di Trapani, sono le due destinazioni che risultano più costose nella ricerca di un alloggio durante la fase estiva di maggiore interesse. Al contrario, Sciacca, in provincia di Agrigento, mantiene prezzi concorrenziali in media tutto l’anno, con 83€ in alta stagione e 77€ in bassa stagione; seguita da altri due comuni di mare poco più costosi, Monte Etna con 99€ e Gioiosa Marea con 91€ in alta stagione.

Un discorso a parte va fatto per le isole e gli arcipelaghi della Sicilia, un richiamo di forte interesse vivo quasi tutto l’anno. L’arcipelago delle Eolie è una delle mete estive della regione tra le più costose e turistiche di sempre; delle 7 isole che lo compongono, Panarea detiene il titolo di isola con il più elevato costo degli affitti durante l’intero arco dell’anno, con ben 450€ a notte in media. Il clima favorevole anche a settembre permette di arrivare a costi medi addirittura più elevati del 13% rispetto ad agosto. A seguire, con circa la metà dell’importo per l’affitto di un alloggio, l’isola di Stromboli vede il prezzo medio in alta stagione arrivare a 241€. Levanzo, isola dell’arcipelago delle Egadi, può diventare invece una soluzione molto interessante durante la bassa stagione con prezzi medi per le abitazioni pari a 72€; un importo circa 7 volte inferiore rispetto alla spesa media sull’isola di Panarea nell’arco dello stesso periodo. L’Isola di Ortigia è la più economica di tutte le isole, sia in alta che in bassa stagione, con un prezzo che oscilla sui 100€. https://www.holidu.it/

 

 

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