giovedì, 18 aprile 2019

Un 2018 all’insegna della speranza e un Buon 2019 all’insegna del risveglio

(di Toti Piscopo) L’anno appena concluso ha fatto emergere una Sicilia turistica operosa, creativa, attrattiva, fortemente motivata, ospitale ed accogliente che guarda al turismo con rinnovato interesse, avendo maturato la convinzione che il turismo sia un settore economico produttivo in grado di generare sana economia e ridistribuire ricchezza diffusa. Una grande inversione di tendenza rispetto al passato

Un fenomeno nato spontaneamente e cresciuto disordinatamente ma che ha rimesso in circolo un patrimonio immobiliare diffuso, generato nuovi investimenti, alimentato una silente cassa di risonanza sulla rete, fatto emergere nuove professioni turistiche, ma principalmente ha riacceso speranza ed entusiasmo. Non sono stati da meno gli imprenditori alberghieri che, nonostante le tante difficoltà, pastoie e balzelli, hanno resistito in questi anni impegnando le proprie energie professionali ed economiche a stare sul mercato con una offerta ricettiva più qualificata e più adeguata alle richieste di una domanda estremamente differenziata. Puntuali come sempre anche gli operatori turistici ed il grande sistema distributivo delle agenzie di viaggio che, nonostante tali realtà economiche e professionali siano spesso snobbate o ignorate, continuano a costituire la spina dorsale dello sviluppo turistico.

Questa in sintesi la realtà rilevata nell’ultima edizione di Travelexpo che, nonostante l’assenza dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, si è confermata agora qualificata e di eccellenza per gli operatori turistici, nonché piazza affari per la complessiva offerta turistica. Realtà di cui il nostro Travelnostop è stato protagonista e testimone, registrando – quasi come un diario di bordo, come lo ha recentemente definito Rosa Di Stefano, portavoce di Federalberghi in occasione dell’annuale Palermo Hospitaly Hawards – nuove opportunità insieme alle diverse fasi di cambiamento, trasformazione ed evoluzione dei mercati. Tanto è stato fatto, tantissimo rimane da fare, ma non più da soli.

Insomma, il 2018 ha segnato il risveglio della componente privata e ci si augura che il 2019 possa far registrare analogo risveglio alla componente pubblica che, nel corso dell’anno, ha enunciato buone intenzioni, lanciato qualche segnale positivo e fatto registrare pochi fatti significativi. Potremmo generosamente definirlo un anno di rodaggio utile a scaldare i motori. Ovviamente tale auspicio non riguarda il solo Assessorato al Turismo, ma il Governo nella sua interezza, affinchè si risolvano gli annosi problemi legati  ai collegamenti in genere, quelli aerei in particolare.

Recentemente il Presidente Musumeci ha dato voce ai tanti siciliani, tuonando contro Alitalia per il costo di 540 euro del biglietto Roma-Catania. Ma si dimentica che Alitalia non è più compagnia di bandiera, se non nel ricordo e nell’affezione dei suoi passeggeri verso il tricolore, ma necessariamente opera da compagnia privata, anche se, ahinoi!, ricorrendo troppo spesso ai soldi pubblici. Insomma quello ricordato da Musumeci è sì un problema ma riteniamo non essere il problema. Oggi, più di ieri, occorre un’azione politica forte ed adeguata alle esigenze del mercato utilizzando anche lo splendido know how acquisito in questi anni dalla Gesap e dalla Sac.

Tra le tante incompiute va ricordata la legge sul turismo che regolamenti il settore, dando norme d’indirizzo anche al proliferare di ricettività integrativa ed alternativa rispetto a quella tradizionale.  Tassazione inique ed una burocrazia farraginosa, sempre più in fase implosiva, insieme ad abusivismo ed abusi diffusi sono le metastasi delle Aziende produttive che operano nel sistema produttivo siciliano, particolarmente nelle filiera turistica che risente di dinamiche più stringenti legati alla stagionalità. Non sono esenti gli Amministratori degli Enti locali che non sempre finalizzano ed orientano verso l’incentivazione del turismo i proventi derivanti dall’imposta di soggiorno.

Il 10 dicembre scorso l’Assessore Sandro Pappalardo, in un convegno tenuto a Villa Malfitano, ha dato “l’avvio ad un cammino progettuale su Sicilia, il Paradiso in terra”. Proprio in questi giorni stiamo pubblicando gli interventi dei relatori, Lorenzo Canova, Pietro Beritelli, e Luca Romozzi e proprio oggi concludiamo il ciclo pubblicando la sintesi dell’intervento del direttore generale dell’Assessorato Lucia Di Fatta.
Una buona dichiarazione di volontà che in atto sancisce la fine dei Distretti turistici e auspica la creazione di una DMO delineata nelle sue linee generali ma da riempire di contenuti ed idee progettuali.

Uno sforzo editoriale il nostro, a favore dei nostri lettori, per concorrere a favorire la diffusione delle idee e la conoscenza dei fatti, avendo la consapevole presunzione che nei nostri archivi e nel nostro know how ci sono elementi per evitare i misfatti e buttar le basi per puntare su  un nuovo modello di organizzazione e sul consolidamento di un sistema turistico avanzato, che si fondi sul confronto continuo e costante  tra i diversi soggetti attivi e pensanti. Solo così si può operare per il conseguimento di quel bene comune di cui, seppur per una parte infinetesimale, ci sentiamo parte attiva.  E’ questo il nostro modo per favorire ed assecondare il risveglio del grande orso alla soglia del 2019.  

E’ questo il nostro regalo ai nostri tantissimi Lettori, molti estimatori e qualche anonimo detrattore. Ma di ciò avremo tempo di tornare a parlare, analizzare, criticare ed informare dal 2 gennaio in poi. Intanto Buon anno dalla Sicilia e dai siciliani e buon Anno Sicilia e ai siciliani, a tutti quelli che hanno continuato a credere, per convinzione o per disperazione, a questa terra, calda e generosa, nonostante tutto e nonostante tanti.

 

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