lunedì, 16 settembre 2019

Per la Sicilia turistica una stagione da start-up

(di Toti Piscopo) Giro di boa per la stagione turistica che, anche quest’anno e per il secondo anno consecutivo, ha navigato con il vento in poppa e anche i mesi di settembre ed ottobre si prevedono segnali altrettanto positivi, come abbiamo iniziato a testimoniare sulle pagine di travelnostop.com con interviste ai protagonisti del settore.

Nonostante il maltempo imperversato in tutta Italia che ha rovinato la festa di ferragosto procurando danni non tanto al sistema ricettivo ma a quello dei servizi di accoglienza, intrattenimento e ristorazione, la Sicilia sembra aver lasciato alle spalle i sette anni più bui.

Effetti positivi che hanno esaltato la bellezza dei nostri siti e territori ed evidenziato criticità, limiti e qualità dei nostri servizi turistici offerti sia dai privati che del pubblico, come ho evidenziato in una recente intervista al Giornale di Sicilia.

Non è un caso che il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, abbia lanciato un prudente grido di allarme, segnalando che la città può scoppiare. Grido ripreso da altri sindaci con problemi diversi ma pur sempre significativi. 

Ovviamente gli estremi non sono mai rappresentativi della realtà, ma il problema esiste ed è vero e in tempi brevi va trovata una soluzione che passa attraverso una concertazione non formale ma sostanziale alla quale occorre lavorare da subito perché di tempo, e di tempo invano, ne è passato tanto.

Il tema deve essere d’interesse dei soggetti pubblici e privati, delle organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, dei lavoratori e degli imprenditori. Insomma, la Sicilia deve guardare al futuro, considerando questi ultimi due anni da start up, in cui il turismo si è rivelato un settore economico e produttivo diffuso sul territorio e per i territori, in cui se ognuno fa la propria parte, la somma dei singoli può rappresentare il totale vincente.

Non facile ma possibile. Noi continueremo a fare la nostra parte non solo segnalando i problemi, inefficienze ed abusi, come è doveroso per una testata giornalistica, ma principalmente segnalando direttamente ipotesi di soluzioni ricercate, disponibili ad ospitare anche i contributi che i singoli o le organizzazioni volessero inviarci, animati dalla volontà di costruire e di costruire insieme. Abbiamo iniziato ieri con le riflessioni di Francesco Picarella, presidente di Confcommercio Sicilia, continuiamo oggi con Giuseppe Rosano di Noi Albergatori di Siracusa e quanto fatto da Giuseppe Cassarà, vice presidente di Federturismo/Confindustria. 

Insomma alimentiamo la cultura del fare e ridimensioniamo quella del dire, puntando a trasformare queste stagioni da start up, in un modello organizzativo funzionale e produttivo per tutti. Un sogno che può diventare realtà solo se si vuole.

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