lunedì, 16 settembre 2019

E ora Ambelia diventa impianto per le gare nazionali di ippica

Oltre trentamila persone hanno affollato la Tenuta di Ambelia nei tre giorni della Fiera mediterranea del cavallo organizzata dalla Regione Siciliana in collaborazione con l’Istituto di Incremento ippico. Famiglie con bambini, appassionati, addetti ai lavori, intere scolaresche e semplici curiosi hanno animato le numerose isole espositive allestite all’interno dei 45 ettari della seicentesca tenuta di Militello in Val di Catania. Nella giornata conclusiva, la rassegna equestre più importante del Mezzogiorno ha visto la presenza del presidente nazionale della Fise Marco Di Paola, che ha incontrato il governatore Musumeci per discutere del rafforzamento della sinergia tra Regione e Federazione. Già da giugno prenderanno il via nuove manifestazioni e proseguiranno i lavori per rendere Ambelia un impianto per gare nazionali.

Nella tre giorni si sono esibiti 327 cavalli appartenenti a 13 razze diverse oltre ad asini e muli. Dall’endurance al campo gara verde, dall’area attacchi alla Casina del principe, ogni luogo ha contribuito a rilanciare l’immagine di Ambelia, che si candida a diventare la casa del cavallo in Sicilia.

“Sono veramente contento e soddisfatto del risultato – ha sottolineato il presidente della Regione Nello Musumeci – non è tuttavia un punto di arrivo, ma solamente l’inizio di un percorso che punta a riqualificare un bene pubblico e a valorizzare un territorio, promuovendo gli sport equestri in un’Isola nella quale il rapporto tra uomo e cavallo ha radici lontanissime. Il successo di pubblico è il risultato di un gioco di squadra che ha visto un lavoro sinergico tra otto assessorati e numerosi dipartimenti regionali. Da domani saremo già a lavoro per la nuova edizione della Fiera, che si terrà dal 15 al 17 maggio 2020, facendo tesoro dei suggerimenti arrivati dai visitatori”.

E Musumeci, che ad Ambelia è arrivato a bordo di una locomotiva a vapore del 1910, ha annunciato: “c’è tanta voglia di tornare ai valori di un passato genuino, generoso non malizioso, non contaminato da un eccesso di modernismo. Ed  è per questo che con la Fondazione Fs e il direttore Luigi Cantamessa stiamo mettendo a punto un progetto che ci consentirà dal prossimo anno di tenere in Sicilia una locomotiva a vapore per organizzare itinerari per raggiungere decine di località interessanti della Sicilia. È un modo nuovo di fare turismo e credo che la Sicilia si presti a poter fare da gradevole palcoscenico a questo strumento di promozione”.

 

 

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