mercoledì, 26 giugno 2019

Effetto ‘Resto al Sud’: nelle Madonie previste 30 nuove imprese

Buttata l’ancora per rimanere nelle Madonie. L’aggancio potrebbe essere dato dagli incentivi e le agevolazione di Resto al Sud. Una opportunità che stata illustrata a Petralia Sottana grazie ad un incontro promosso dal GAL MADONIE.

Davanti ad un folto pubblico di giovani che vogliono tentare la strada dell’imprenditoria, con il coordinamento del presidente del GAL Santo Inguaggiato, hanno relazionato tecnici ed esperti al fine di dare le necessarie e utili informazioni agli interessati rispondendo anche a domande precise poste dalla platea.

Dopo i saluti del sindaco Leonardo Neglia è stato Dario Costanzo, responsabile di piano del GAL Madonie, ad illustrare le opportunità che a breve saranno avviate dal GAL, nell’ambito del PSR SICILIA 2014/2020, con la pubblicazione delle misure  6.2 e 6.4.c  che sono connesse e possono essere sfruttate contemporaneamente.  La prima prevede aiuti fino a 20 mila euro per l’avviamento di attività imprenditoriali extra-agricole nelle zone rurali. La seconda, il cui finanziamento può arrivare fino a quasi 100 mila euro, andrà a sostegno per la creazione o sviluppo di imprese extra agricole nei settori commercio – artigianale – turistico – servizi – innovazione tecnologica ed in particolare a favore della nascita di B&B, valorizzazione di prodotti artigianali, creazione e sviluppo di attività commerciali, servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere e servizi di manutenzione ambientale. Secondo Costanzo, “con queste due misure prevediamo la nascita di circa 30 nuove imprese di giovani e donne”.

Dell’incentivo di Resto al Sud ha parlato Rosaria D’Arrigo di Invitalia che è il partner che gestisce tutte le fasi della nascita delle nuove imprese. La consulente ha illustrato tutti gli step previsti per ottenere il finanziamento ma ha anche parlato di risultati evidenziando che ad oggi, nel 2019, sono già state presentate 6500 domande, di cui 2500 approvate, ed altre 10000 sono in compilazione.  Segno che c’è voglia nei giovani di scommettere su se stessi e sulle loro idee. Il dato che ha fatto riflettere è stato quello regionale e soprattutto quello della Sicilia che si attesta a 1100 domande di cui 390 approvate contro la Campania che ne annovera più di 3000 di cui approvate 1248. Un dato chiaro che testimonia come la Sicilia, anche in questo caso, stenta nonostante le agevolazioni consistono in un finanziamento a copertura del 100% delle spese con un’articolazione precisa legata ad un finanziamento bancario da restituire in un tempo prefissato.

 

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