mercoledì, 16 ottobre 2019

Dalla Regione 14 mln euro per valorizzare tre borghi rurali degli anni ’40 

Tornano a nuova vita tre borghi rurali siciliani degli anni ’40. Si tratta del Borgo Lupo, in provincia di Catania, di Borgo Bonsignore, nell’agrigentino e di Borgo Borzellino, in provincia di Palermo. Il governo regionale ha infatti stanziato circa quattordici milioni di euro per riqualificare e valorizzare i tre degli otto borghi costruiti, su decisione del governo italiano, dall’Ente per la colonizzazione del latifondo siciliano tra il 1939 ed il 1943, passati all’Eras e poi all’Esa, ormai in condizioni di quasi abbandono. I finanziamenti sono coperti dalle risorse che provengono da un Fondo speciale, istituito nell’assessorato regionale ai Beni culturali.

Nello specifico, per il recupero di Borgo Lupo vengono destinati cinque milioni e 775mila euro; ai lavori di riqualificazione di Borgo Bonsignore è destinata la somma di due milioni e cinquecentomila euro; per il Borgo Borzellino, infine, sono stati stanziati cinque milioni e cinquecentomila euro.

“Con questa iniziativa – afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – raggiungiamo due obiettivi: anzitutto, il recupero di uno straordinario patrimonio di architettura rurale appartenente alla storia contadina della nostra Isola e che rischia di scomparire del tutto; e la restituzione a territori poveri dell’entroterra di tre strutture da destinare ad attività compatibili col contesto, a cominciare dall’agriturismo o dal turismo rurale. I Borghi furono elementi centrali di un processo di trasformazione del mondo agricolo e oggi, per la loro ubicazione, per la loro concezione urbanistica e per le  loro architetture, rappresentano una testimonianza storica e culturale unica”.

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