martedì, 17 settembre 2019

Caccamo, si dimette l’assessore al turismo

In undici mesi Francesca Spataro aveva provato a rilanciare il settore

Un educational tour il prossimo weekend a Caccamo a cui parteciperanno i delegati delle agenzie di viaggio e dei tour operator incontrati durante l'ultima partecipazione alla Bit di Milano per inserire la città nei cataloghi del prossimo anno. E' questo l'ultimo risultato raggiunto da Francesca Spataro, assessore del Comune di Caccamo con deleghe al turismo e ai beni culturali, prima di dimettersi dall'incarico perché in "disaccordo con l'attuale politica di governo che ha prodotto una condizione di squilibri e rende insostenibile riuscire a programmare azioni di medio-lungo termine e di crescita vera per la città". In soli 11 mesi di amministrazione, Francesca Spataro era riuscita a ridare fiato al settore turistico del borgo medievale in provincia di Palermo. Tra le azioni che lei stessa ha ricordato in aula presentando le dimissioni, la creazione dello slogan turistico ‘Vivi Caccamo'; la creazione di un cartellone estivo unico a due settimane dal suo insediamento; l'attivazione ufficiale dell'Ufficio turistico, oggi integrato ad una sezione distaccata sul Corso Umberto; l'organizzazione di convegni e seminari come "Albergo diffuso, il valore dei borghi e il loro sistema di gestione" realizzato con la collaborazione dell'Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi in Italia; la promozione del Centro Commerciale Naturale "Vivi Caccamo", al vaglio della Regione; la fondazione del comitato promotore del piano integrato di fruizione, valorizzazione e sviluppo del sistema turistico culturale della città di Caccamo; due progetti di "ripopolamento" del Castello medievale, ovvero il museo delle Armi e l'Eco-Museo feudale; la presenza di Caccamo alla Bit di Milano dove, per la prima volta, il turismo caccamese si è presentato con una delegazione tecnica che ha incontrato operatori del turismo del livello di Grimaldi, Msc, Tucano, Alpitour.  

 

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