domenica, 20 ottobre 2019

Ebts: “Nel turismo siciliano regna l’abusivismo”

L’Ente chiede all’assessore al Turismo di esercitare il ruolo di vigilanza

Nel mondo del turismo all’aria aperta si sta verificando la sosta selvaggia. Coste e piazzali panoramici vengono occupati da decine di camper. Terreni agricoli e piazzali asfaltati ospitano camper con il pernottamento. Tutto questo al di fuori delle leggi Regionali n. 14/82 e n. 13/2006, che regolamentano il settore. San Vito lo Capo, Taormina e comuni limitrofi, Portopalo, Cefalù, sono le vittime più illustri. Si arriva perfino a chiedere i servizi gratuiti per i camperisti. A dispetto delle norme di legge regionale che regolamentano la materia e a danno delle imprese turistiche che svolgono la loro attività. La denuncia arriva dall’Ebts, Ente bilaterale regionale al Turismo: “In questo modo si vanifica lo sforzo dei gestori che hanno investito in campagne pubblicitarie e promozioni per promuovere il turismo invernale, ma anche quello estivo”. L’Ente bilaterale regionale turismo interviene “a sostegno dei lavoratori e delle imprese dei gestori dei parchi di campeggio della Sicilia che scoprono di avere trai i concorrenti del settore addirittura gli stessi enti locali che poi esercitano i controlli e verificano nelle imprese l’applicazione delle leggi”. Gli operatori turistici chiedono alle amministrazioni interessate, all’assessore regionale al turismo di intervenire per evitare che tali beffe possano ripetersi e chiedono altresì una verifica delle eventuali responsabilità. “Non ci possono essere due pesi e due misure rispetto alla legge, che nello specifico norma la materia, uno dei pochi casi in Sicilia, già perché mentre tutti discutono del nulla, il settore attende da oltre 10 anni una normativa organica fatta di regole che agevolino lo sviluppo. Se poi dove le regole ci sono e chi le bypassa sono proprio quelli che devono vigilare sulla applicazione, allora siamo proprio al ridicolo, al danno, alla beffa”. L’Ente Bilaterale chiede quindi all’assessore al turismo di esercitare il ruolo di vigilanza che gli compete e agli enti locali di svolgere il proprio ruolo, per altro previsto dalla legge.

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