Pirandello è il fil rouge del Festival della Strada degli Scrittori

Va a Toni Servillo il XXI Premio nazionale di teatro Luigi Pirandello, che quest’anno dedica anche un premio speciale ai 150 anni della nascita dello scrittore premio Nobel e lo assegna a Michele Riondino. Novità di quest’anno è che la cerimonia di consegna avverrà eccezionalmente ad Agrigento, il 6 luglio, in chiusura del Festival della Strada degli Scrittori e in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla casa natale del drammaturgo.

“La mia città inizia a fare i conti con se stessa e a trovare un nuovo rapporto con Pirandello – racconta il sindaco di Agrigento e presidente del Distretto turistico Valle dei Templi, Calogero Firetto -. Non è più una città pirandelliana, ma la città di Pirandello”.

E al 150esimo anniversario della nascita di Pirandello è dedicato anche il filo conduttore del Festival della Strada degli scrittori, presieduto da Felice Cavallaro, che fino al 7 luglio si snoda raccontando Antonio Russello e Favara, Andrea Camilleri e la Marina, Leonardo Sciascia e Racalmuto, Pirandello e Girgenti, Rosso di San Secondo e Caltanissetta, Tomasi di Lampedusa e Palma di Montechiaro, con una settimana di festeggiamenti tra il 22 e il 28 giugno (giorno del compleanno di Pirandello), con il Vestire gli Ignudi con Gaetano Aronica, il Berretto a sonagli/Liolà con Sebastiano Lo Monaco e un master di scrittura.

“Iniziative come queste – commenta il direttore generale dell’Enciclopedia Treccani, Massimo Bray, tra i relatori del master – sono gli esempi più intelligenti di quel turismo culturale di cui si parla tutti giorni e che potrebbe rimettere in piedi il bilancio del paese nel rispetto del patrimonio e del paesaggio”.

“Bisogna avere il coraggio di portare avanti iniziative come questa – aggiunge il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone – perché il nostro petrolio sono proprio le risorse culturali”.

 

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