giovedì, 21 marzo 2019

75 mln di euro per la A18 Messina-Catania. Musumeci: chiudere pagina di incuria

In arrivo 75 milioni di euro per 12 interventi di manutenzione straordinaria sulla A18 Messina-Catania: 45 milioni provengono dal Patto per il Sud, le rimanenti risorse le metterà a disposizione il Consorzio per le autostrade siciliane. I primi lavori, sui tratti più degradati della calotta della galleria Giardini, partiranno agli inizi di aprile. Entro metà maggio il Cas dovrà celebrare tutte le gare d’appalto. Gli interventi più consistenti riguardano la tratta Messina-Giarre dove, per un importo di 25 milioni, sarà rifatta l’intera pavimentazione e la realizzazione di una galleria artificiale nei pressi di Letoianni per consentire la riapertura del tratto, lungo circa 1 km, che venne interessato nel 2015 da una frana. Per questo intervento sono stati stanziati 20 milioni di euro.

Le altre opere prevedono il ripristino di barriere e cordoli sui viadotti, la sistemazione del manto stradale e dei cavalcavia, il consolidamento dei pilastri e delle solette di copertura delle gallerie, la realizzazione di pannelli a messageria variabile, postazioni per il controllo della velocità e sistemi di sicurezza stradale, la manutenzione degli impianti elettrici, la cura degli spazi a verde e l’ampliamento del casello di Giardini Naxos.
“Bisogna chiudere in fretta – dice Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana – una triste pagina di incuria e di degrado e cominciare a consegnare ai siciliani una infrastruttura che sia in linea con gli standard europei. Grazie alla nuova governance del Cas siamo riusciti, in poco meno di un anno, a elaborare progetti inesistenti o rimasti solo sulla carta, ad aggiornarli e a renderli esecutivi. Un altro impegno che avevamo assunto e che oggi rispettiamo perchè passa anche da qui il piano di modernizzazione della nostra Isola”.
Tutti gli interventi previsti dal Cas dovrebbero concludersi entro un anno. “Soltanto le opere per il ripristino del tratto della A18 interessato 4 anni fa da una caduta di massi – afferma Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture – potrebbero richiedere qualche mese in più”.

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