Ustica protesta: con l’orario estivo salta la corsa del pomeriggio

Allarme ad Ustica per i collegamenti marittimi. Con l’avvio dell’orario estivo e quindi l’avvento dei servizi integrativi, dall’1 aprile, l’ultima corsa da Palermo per Ustica risulta anticipata alle 13 quando fino al giorno prima era alle 16.30. A nulla sono servite le pressioni di questi mesi sulla Regione e sulla Liberty Lines per evitare che si arrivasse ad una situazione che in atto riporta Ustica indietro di decenni.

Incredulo il presidente di Federalberghi Isole Minori Christian Del Bono: “si tratta di un fatto gravissimo che mette a rischio l’intera economia usticese. Si intervenga immediatamente per porre rimedio a questa follia economica e sociale. Mentre in Bit a Milano cerchiamo di promuovere le nostre isole e la nostra regione, a casa riusciamo a fare del nostro meglio per affossarle. Non ci interessa – aggiunge Del Bono – chi abbia sbagliato. È, infatti, del tutto evidente che non possa che trattarsi di un errore”.

Gli operatori turistici e l’intera comunità esigono che vengano rispettati i principi basilari del diritto allo sviluppo economico, così come sancito dalle leggi nazionali e dai trattati internazionali. Occorre reinserire immediatamente la corsa delle 17.15 che ormai da decenni consente ai turisti che atterrano oltre un certo orario ma anche a molti siciliani all’uscita dal lavoro e agli usticesi stessi di poter raggiungere l’isola nel pomeriggio.

Gli operatori turistici di Visit Ustica, con in testa la loro presidente, Elisabetta Iorio, sono preoccupatissimi e hanno già subito delle cancellazioni per l’impossibilità da parte di alcuni ospiti di poter contare sulla corsa delle 17.15.

Nel frattempo la comunità usticese è in subbuglio e il sindaco Attilio Licciardi si è visto costretto – considerata la sordità degli interlocutori che hanno risposto picche alle vie istituzionali – a convocare per oggi, lunedì 3 aprile, un’assemblea cittadina per decidere le forme di protesta da intraprendere.

Il presidente degli albergatori isolani lancia, infine, un appello all’ANCIM e ai sindaci delle altre isole siciliane affinché facciano squadra col sindaco Licciardi per risolvere immediatamente quella che potrebbe diventare “una questione molto dolorosa per Ustica e una vergogna per la Sicilia intera”.

 

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