martedì, 17 settembre 2019

Agrigento, Salvato: aeroporto costa meno di 4 km d’autostrada

Intervista all’assessore provinciale in vista dell’Open Forum del 6 ottobre

"La costruzione di un aeroporto è molto più veloce di quella di una strada, e i suoi costi sono inferiori a quelli della realizzazione di un tratto brevissimo, appena tre o quattro chilometri". Luca Salvato, neo-insediato assessore al turismo della provincia di Agrigento, ha un'opinione molto decisa sulle ragioni di uno scalo nel suo territorio. Nel corso dell'intervista esclusiva a travelnostop.com, in vista dell'open forum di venerdì 15 ottobre ad Agrigento all'Hotel Kore, Salvato chiarisce: "Il problema di infrastrutture ad Agrigento è storico. Siamo l'unica provincia siciliana che non sia toccata né da un'autostrada né da una superstrada, che non abbia un porto, un aeroporto o una rete ferroviaria degna di questo nome. E' chiaro che vorremmo un collegamento migliore con Palermo e Catania e i loro scali, ma questo richiederà un lungo lavoro nel tempo e investimenti imponenti. Nel medio periodo invece, uno scalo per la fascia costiera sul Canale di Sicilia è una soluzione realizzabile e significativa".

Un aeroporto, secondo Salvato, porterebbe un aumento delle presenze, vero problema della sua provincia. "La carenza infrastrutturale è una delle cause principali del turismo mordi e fuggi. Per arrivare da noi, i turisti fanno due ore di strada: spesso vengono con la classica colazione a sacco, o portati da un operatore, vedono la Valle dei Templi e a fine giornata ripartono. Ma i templi ovviamente non sono un problema, casomai un'opportunità. E un aeroporto sarebbe quel colpo d'ala necessario a lanciare l'industria turistica locale. E non stiamo trascurando gli altri aspetti – specifica Salvato – la statale 640, che ci collega a Caltanissetta e quindi alla Palermo-Catania, è in via di miglioramento,  mentre con fondi privati si stanno effettuando opere di compensazione sul porto di Porto Empedocle, dragando il fondo. Il rigassificatore si farà, ma la cittadina non verrà trascurata".

Salvato conclude con una nota di fiducia: "La nostra provincia non ha, al contrario di altri, nulla da inventarsi. La meraviglia del nostro patrimonio artistico e paesaggistico è evidente, il nostro dovere è usare e tutelare al meglio questa bellezza. Mi occupavo di viabilità provinciale, so bene che la capacità di spesa è limitata. Anche a causa del patto di stabilità, un ente spesso non può intervenire anche quando avrebbe capacità di spesa. Ma le nostre potenzialità sono tali che abbiamo il dovere di crescere".

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