mercoledì, 18 settembre 2019

Jelinic a Travelexpo: Fiavet con le altre confederazioni a tutela del viaggiatore

“Condividere gli argomenti importanti con le altre associazioni di categoria finora è stata una prerogativa del mio mandato. Subito dopo il mio insediamento, avvenuto lo scorso 30 maggio, uno delle prime azioni è stato il contratto a quattro mani tra Fiavet e Assoviaggi, realizzato in tempo per supportare le agenzie in vista dell’entrata in vigore della nuova Direttiva Pacchetti. Adesso stiamo lavorando anche con Confindustria perché il prossimo obiettivo sia un contratto unico per tutto il comparto”. Lo ha detto Ivana Jelinic, presidente di Fiavet Nazionale a Travelexpo, aprendo i lavori dei due seminari formativi per gli agenti di viaggio su Direttiva pacchetti e fatturazione elettronica, organizzati in collaborazione con le associazioni di categoria (Fiavet Sicilia, Assoviaggi, Aidit Federturismo e Sezione turismo di Confartigianato). “Quando si tratta di tematiche importanti – ha aggiunto Jelinic – non ci sono confederazioni nemiche, ma l’obiettivo è fare sintesi per garantire la tutela dei consumatori”.

A nome di Fiavet Sicilia ha portato il suo saluto il presidente Giuseppe Ciminnisi che ha ringraziato l’apporto offerto dalla Fiavet Nazionale “in prima linea per far sì che venisse portato a conoscenza di tutti gli agenti di viaggio che Fiavet c’è, con l’ufficio legale rappresentato dall’avvocato Federico Lucarelli, consulente legale di Fiavet, e da Giulio Benedetti consulente fiscale”.

A proposito della Direttiva Pacchetti, Lucarelli ha spiegato le novità introdotte dal 1 luglio scorso ma anche le contestuali criticità, come l’avvento dei servizi turistici collegati e le novità per quel che riguarda il recesso del viaggiatore e dell’organizzatore.

Giulio Benedetti, invece, si è soffermato non solo sulla fatturazione elettronica ma anche sui corrispettivi telematici (registratori di cassa) e ha annunciato la possibilità che dal prossimo autunno l’Iva potrebbe subire un ulteriore aumento, dal 22 al 25%. Quindi ha ricordato che l’Italia è l’unico paese in Europa ad aver introdotto la fatturazione elettronica, primato che nel mondo condivide solo con il Cile. Una decisione, ha spiegato, presa per far emergere il sommerso. Ma anche sottolineato che il vero problema della fatturazione elettronica sono i tempi, in particolare, quelli legati all’emissione della fattura. “Per questo – ha concluso – servono software e collaboratori adeguati”.

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