Italia Nostra si schiera contro l’ampliamento porto all’Isola Elba

“La costruzione di nuovi piazzali e banchine portuali a Portoferraio (Livorno), all’isola d’Elba, sarà l’intervento di maggiore impatto ambientale e culturale dai tempi della costruzione degli altiforni, primi ‘900, e tutte le associazioni ambientaliste e culturali bocciano il progetto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale che prevede l’ampliamento dei piazzali e delle banchine a Portoferraio”. È quanto scrive Italia Nostra puntualizzando che “le associazioni non sono per il ‘no’, sono per il ‘sì’, hanno tantissime idee, tantissime proposte. Noi – prosegue il comunicato – siamo propositivi, per vivere in un ambiente risanato. Noi diciamo sì alle navi piccole e medie che già, e sono circa un centinaio l’anno, arrivano a Portoferraio, sì alle grandi navi ma in rada, sì al controllo delle emissioni e dei carburanti delle navi e dei traghetti, sì alla valorizzazione della nostra zona portuale, sì al miglioramento dell’accoglienza, sì alla nascita di un accesso al centro storico della città tutelato, razionale, elegante, permanente, sì alla navigazione minore locale e tra isole, sì al miglioramento del benessere dei visitatori, sì a non considerare Piombino il solo accesso all’Elba, ma comprendere Campiglia (Livorno) con le ferrovie e Pisa con l’aeroporto”. Italia Nostra chiede “qual è l’opinione dei sindaci elbani e dell’Arcipelago Toscano al progetto dell’Autorità Portuale e commenta che il Comune di Portoferraio ha accettato perché interpreta come un miglioramento la trasformazione, in parcheggio e rampa di sbarco, dell’ingresso alla città medicea, già centro storico, ai piedi degli imponenti bastioni, nel cuore della rada. C’è una contraddizione. Sarà l’intervento di maggiore impatto ambientale e culturale dai tempi della costruzione degli Altiforni nel 1900. Devastante, irreversibile”.

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