Pisa, mai più bancarelle in piazza Miracoli: appello degli intellettuali

‘No’ a qualsiasi ritorno delle bancarelle di souvenir in piazza dei Miracoli a Pisa, anche attraverso l’impiego del calessino Ape Piaggio come proposto da un’associazione di categoria incontrando possibili aperture al progetto da parte dell’amministrazione comunale. È il senso di un appello sottoscritto da una trentina di intellettuali, non solo pisani, tra i quali lo storico dell’arte, ex ministro dei beni culturali e direttore dei musei vaticani Antonio Paolucci, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, e lo storico dell’arte Salvatore Settis.

“Per decenni ormai – si legge nel testo che accompagna la petizione – le bancarelle si sono addossate al muro del museo delle Sinopie che delimita la piazza, uno dei 54 siti italiani dell’Unesco, impedendone parzialmente la vista e solo sei anni fa, non senza polemiche e accese diatribe con le amministrazioni che si sono succedute, è stato possibile allontanare le attività commerciali ambulanti. Un restauro lungo e costoso ci ha restituito questo pezzo di storia della città e il ‘miracolo’ della piazza nuovamente integra”.
Infine, i primi firmatari della petizione ricordano che “nel 2006 l’Unesco, nel suo rapporto periodico, sottolineava ‘lo stato di degrado causato dall’interferenza delle attività commerciali’ e come queste impattassero ‘con la piena visibilità e integrità della prospettiva del contesto e del decoro'” quindi “un ritorno delle bancarelle esporrebbe dunque la città anche al rischio di una revoca del riconoscimento di sito Unesco alla famosa piazza dei Miracoli”.

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