giovedì, 19 settembre 2019

Agli Uffizi in mostra il ‘rinascimento giapponese’

Il Rinascimento del Giappone invade gli Uffizi con 40 grandi paraventi di carta, raffiguranti fantasie floreali e scene naturalistiche dell’antica terra del Sol levante. Fino al 7 gennaio, infatti, la galleria vasariana accoglierà una mostra unica nel suo genere in Europa: 39 grandi ma fragilissimi paraventi (byobu) e porte scorrevoli in carta (fusumae), realizzati tra il 1400 e il 1600, veri e propri tesori nazionali nipponici in prestito da importanti templi, musei e case samurai, che verranno esposti a rotazione ed in una sala a bassa luminosità, per preservarli da possibili danni causati dalla luce, 13 alla volta. “I meccanismi della committenza in Oriente non erano diversi da quelli di una qualsiasi corte rinascimentale e barocca in Europa – ha spiegato Eike Schmidt, direttore degli Uffizi – Nel Giappone delle epoche Muromachi, Momoyama e dell’inizio di quella Edo, quasi nello stesso periodo in cui in Europa si affermano Masaccio, Piero della Francesca, Raffaello, Michelangelo, Tiziano, Caravaggio, si assiste a uno sviluppo di committenze che porterà a una grande fioritura delle arti: possiamo definirla, senza indugio, il ‘rinascimento giapponese'”. “La mostra ‘Il rinascimento giapponese’ alle Gallerie degli Uffizi di Firenze corona un intenso anno di scambi culturali tra Italia e Giappone nel centocinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali, intraprese con la firma del Trattato di Amicizia e di Commercio il 25 agosto 1866 – ha detto Dario Franceschini, ministro dei beni culturali – Il pubblico del più importante museo italiano potrà ammirare una selezione di opere che verranno esposte nel nostro Paese, capolavori dove la natura trionfa nei paesaggi raffigurati sui supporti più originali e caratteristici dell’arte nipponica, in cui artigianato e arte pittorica si fondono in un’armonia creativa senza eguali”, ha aggiunto Franceschini.

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