martedì, 19 febbraio 2019

Vienna chiama e Schmidt risponde: il direttore lascerà Uffizi a fine mandato 

Il direttore degli Uffizi di Firenze, Eike Schmidt, dal 2020 andrà a dirigere il Kunsthistorisches Museum di Vienna per almeno cinque anni. Lo storico dell’arte originario di Friburgo, in carica nella più importante istituzione museale fiorentina dal 2015, è il primo direttore a ricoprire il ruolo dopo l’entrata in vigore della riforma Franceschini del Mibact, che prevede poteri di autonomia finanziaria e gestionale per 20 grandi musei italiani tra i quali appunto gli Uffizi. Una riforma che prevede la possibilità di un rinnovo nell’incarico al termine dei primi quattro anni, alla quale però Schmidt ha scelto con largo anticipo di rinunciare: “Terminerò regolarmente il mio mandato agli Uffizi, che scade nell’autunno del 2019: a Vienna entrerò in servizio nei mesi successivi”, ha spiegato il direttore tedesco. “Ho accettato la proposta per questa nuova avventura proprio nel segno del nuovo spirito della riforma dei beni culturali: e cioè non restare inchiodati, fissi, in un posto, ma contribuire al cambiamento e muoversi verso altre esperienze. Sono contrario agli incarichi feudali che durano tutta la vita”.

Secondo il direttore, essere stato chiamato a Vienna è un successo non solo per lui, ma “anche per l’Italia: se ciò è avvenuto, infatti, è perché l’Austria ha guardato molto e con favore al lavoro che sto svolgendo qui a Firenze”. Tra i progetti più ambiziosi di Schmidt per la galleria Vasariana vi è un articolato piano per abbattere le code all’ingresso, la creazione di itinerari diversi nel museo che include una riorganizzazione complessiva di gran parte dei capolavori esposti e il progetto di aprire al grande pubblico, per la prima volta, il Corridoio Vasariano.

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