martedì, 19 febbraio 2019

A Firenze istituito registro contro affitti in nero. Nardella: un passo verso gestione trasparente

“Basta affitti turistici in nero e fuori controllo. Con la Regione Toscana abbiamo deciso di istituire un registro ufficiale nel quale inserire tutti gli appartamenti affittati ad uso turistico, con un codice identificativo obbligatorio da inserire nei portali web che offrono questi servizi”. Ad affermarlo Dario Nardella, sindaco di Firenze su Fb.

Per Nardella si tratta di “un primo passo concreto verso una gestione trasparente. Uno strumento per evitare il nero e per favorire chi lavora rispettando le regole. Una conquista per contrastare il vuoto normativo nazionale a cui ancora nessuno ha voluto dare una soluzione. Firenze vuole dare delle risposte, per bilanciare turismo e residenza e combattere l’evasione senza se e senza ma”.

Dall’1 gennaio 2019 in Toscana scatterà l’obbligo per i locatori di trasmettere le informazioni riguardanti gli immobili destinati a locazione turistica su tutto il territorio regionale. È quanto prevede una delibera della Giunta della Toscana che, nell’ultima seduta, ha approvato lo schema di comunicazione che ogni soggetto (persona fisica, persona giuridica, impresa) che concede in locazione immobili o porzioni di essi per finalità turistiche dovrà trasmettere al Comune ove l’alloggio è situato. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 70 del nuovo Testo unico regionale in materia di turismo. I locatori saranno tenuti a comunicare le presenze turistiche ai fini Istat come già fanno tutte le altre strutture ricettive extra-alberghiere (quali gli affittacamere, i bed and breakfast e le case vacanze). La comunicazione sarà effettuata su una piattaforma online messa a disposizione da parte dei Comuni capoluoghi di provincia e della Città metropolitana di Firenze, con il coordinamento della Regione.
“Stiamo lavorando alacremente – spiega Stefano Ciuoffo, assessore regionale al turismo – per dare trasparenza e tracciabilità a fenomeni che devono emergere nella loro interezza. Non solo per rispondere a casi denunciati in questi mesi di abusivismo o elusione fiscale ma anche per la conoscibilità del fenomeno: ci servono dati certi per pianificare le politiche su mobilità, raccolta rifiuti, promozione e accoglienza”.

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