Promozione comune per Trento, Folgaria e Paganella

Pacchetti turistici con uso delle tre piste e soggiorno a Trento

Settimana bianca, o soggiorni per periodi più brevi sfruttando le opportunità del low cost, per venire incontro alle esigenze del mercato turistico siciliano, che privilegia le zone del Trentino per le vacanze invernali. Questa convinzione ha indotto le Aziende per il turismo di Trento, Folgaria e Paganella a puntare con decisione sul mercato della Sicilia, decisione ribadita nel corso della conferenza stampa organizzata a Catania, presso l’hotel Parco degli Aragonesi
Il fulcro della proposta è il pacchetto unitario con soggiorno a Trento e l’uso delle tre piste di Monte Bondone, Folgaria e Paganella. Una città e due estesi altopiani, un esempio emblematico delle infinite diversità del Trentino, terra d’incontro nel cuore delle Alpi.
“Tre destinazioni fra loro complementari – dice Carlo Guardini, direttore dell’Azienda per il turismo di Trento e Bondone – ma una diversa dall’altra, tutte da scegliere per una vacanza che sia allo stesso tempo sintesi di naturalità e tradizione d’ospitalità, sicure motivazioni e valori, modernità e qualità. Trento, l’Altopiano di Folgaria Lavarone Luserna e l’Altopiano della Paganella si presentano assieme all’inizio d’una nuova stagione della neve e dello sci. La giornata tipo dello sciatore – prosegue Guardini – è cambiata e grazie alle innovazioni agli impianti di risalita, oggi sempre più veloci, il turista non passa come un tempo otto ore sulle piste, ma usa il pomeriggio in modo diverso”.
“Questo significa che le ricadute della presenza turistica sul territorio aumentano – chiarisce Francesca Clementel dell’Azienda per il turismo dell’Altopiano della Paganella – e implica la necessità di un’offerta turistica più differenziata. In particolare sono cresciuti i centri di wellness. Da tre sole strutture alberghiere attrezzate su un totale di 120, siamo passati all’80%”.
Il settore turistico rappresenta una voce importante nell’economia del Trentino-Alto Adige, con un indotto diretto superiore ai 2 miliardi di euro. “Per questo è molto importante per noi facilitare l’accesso ai turisti – dice Enzo Cappelletti dell’Azienda per il turismo di Folgaria, Lavarone e Luserna – e fornirgli i migliori servizi possibili. Ad esempio, molti alberghi hanno collegamenti diretti a prezzi competitivi con i nostri aeroporti di riferimento, Brescia e Verona, a meno di un’ora di strada da Trento”.

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