Tassa soggiorno, a Trento attiva dal 2015

La tassa di soggiorno è necessaria e va introdotta. È quanto ha deciso la Giunta Rossi non con la riforma della legge provinciale sulla promozione turistica ma con la legge finanziaria 2015 collegata al bilancio. È quanto ha annunciato Michele Dallapiccola, assessore al Turismo della Provincia autonoma di Trento.
Dallapiccola ha spiegato che la tassa potrebbe ‘pesare’ per 12 milioni di euro. “Vogliamo ristabilire con chiarezza chi fa cosa nel sistema turistico trentino. Un passaggio fondamentale riguarda il ruolo delle Apt di ambito: si dedicheranno a commercializzare il prodotto turistico locale e faranno ancora promozione del territorio, ma attraverso piani operativi concordati con la promozione centrale disegnata a Trento. Si vuole così evitare le sovrapposizioni attuali e innescare sinergie che oggi invece non si attivano – ha detto Dallapiccola – Si vuole anche prestare attenzione alle Pro Loco, che continuano a crescere di numero e funzionano molto bene per curare quegli aspetti del settore turistico che sconfinano nel campo della socialità”. L’assessore ha parlato anche della nuova Trentino Marketing spa, affidata a un amministratore unico per garantire snellezza decisionale. Un comitato di indirizzo si farà carico di valutare il lavoro dell’amministratore unico e il raggiungimento degli obiettivi. Le linee guida della politica turistica scaturiranno invece da un Tavolo del turismo allargato.
Dallapiccola ha detto che il recente scorporo di Trentino Marketing da Trentino Sviluppo era un passo necessario, visti i deficit operativi emersi dalla commistione di settori troppo diversificati. Il risparmio in termini di costi fissi ci sarà comunque: se il ramo turistico impiegava 80 addetti al momento della fusione con Trentino Sviluppo, oggi gli addetti sono 45/50.
Tra le altre norme incluse nel ddl 38/XV c’è la ‘guest card’, che serve ad ‘agganciare’ la clientela per profilarla. La carta per l’ospite del resto funziona, come dimostra l’aumento del 300% di ingressi al Museo storico, registrato a Rovereto con la sua introduzione. Accesso con motoslitte agli esercizi e rifugi sulle piste, fuori dall’orario di apertura degli impianti: altra previsione pensata per aumentare la redditività di locali che possono guadagnare soltanto in brevi periodi dell’anno. Una specifica norma prevede poi di incentivare le slittovie. Un altro passaggio concerne l’omologazione delle insegne sui sentieri di montagna, oggi deturpati spesso da cartelli di materiale deperibile e comunque non omogenei. 

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