Funiviari, firmata prima intesa sul contratto: ora decideranno le assemblee

É stata siglata a Milano, l’ipotesi per il rinnovo del contratto nazionale degli addetti degli impianti funiviari che riguarda circa 15.000 lavoratori in buona parte stagionali, di cui circa un migliaio in Trentino. Lo comunica una nota della Cgil del Trentino. L’ipotesi verrà ora portata all’attenzione dei lavoratori e, se approvata, avrà efficacia dal 1 maggio 2019 al 30 aprile 2022. Tra i contenuti significativo l’avviso comune che Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Savt e Anef hanno siglato e che spinge affinché i ministri del lavoro e della salute siano sensibilizzati ad inserire nelle attività usuranti previste anche alcune lavorazioni tipiche del comparto a fune.

È stato inoltre parificato il trattamento economico di malattia tra lavoratori stagionali ed a tempo indeterminato, aumentato il periodo di comporto per alcune tipologie di malattie particolarmente gravi. Viene poi ritenuto positivo l’aumento dell’indennità domenicale ferma da alcune tornate contrattuali, così come il contributo annuale di 110 euro per la previdenza integrativa di origine contrattuale ed l’aumento, nel triennio, di 72 euro. Saranno le assemblee dei lavoratori, che partiranno a fine mese, a sciogliere la riserva sull’ipotesi, consentendo all’accordo di diventare operativo.

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