In Umbria arriva la Pasqua tra riti religiosi, gastronomia e black music

Manca poco a Pasqua e l’Umbria si appresta a celebrarla come fa da sempre: rimanendo salda a quelle tradizioni autentiche che trovano radici in tempi assai remoti.

Nei borghi con i loro vicoli e le piazze, nei centri abitati più estesi, in ogni dove ci si raccoglie in preghiera tra le luci soffuse delle candele e le litanie di uomini e donne che accompagnano i più solenni momenti. È il Venerdì Santo, il 19 aprile, quello dedicato alla processione del Cristo Morto.

Succede ad Assisi, luogo da sempre di misticismo, che per questa occasione vede la partecipazione di tutte le confraternite della città con un corteo che parte dalla Cattedrale di San Rufino solo con la statua della Madonna Addolorata a cui si aggiunge la statua del cristo morto dopo la tappa nella Basilica di San Francesco.

Manifestazioni simili sono in programma anche nel comprensorio della Valnerina, a Cascia, Monteleone di Spoleto e a Norcia. Particolarmente suggestiva è in quest’ultima con 400 figuranti in una processione che si snoda lungo le mura cittadine ove le scene della Via Crucis sono drammaticamente rappresentate in quadri viventi.
Anche a Gualdo Tadino si porta in processione il Cristo morto. Un rito antichissimo che ricostruisce, attraverso 14 quadri e 200 personaggi, la Passione di Cristo, secondo la tradizione medievale tramandata dalla ‘Confraternita dei raccomandati’.

Ma è a Gubbio che il Venerdì Santo gode di un fortissimo sentimento e coinvolgimento, quasi quanto quello che qui si vive in occasione della Festa dei Ceri. La processione è organizzata dalla ‘Venerabile Confraternita di Santa Croce della Foce’ e affonda le radici nel XIII secolo. La processione percorre le principali vie della città, partendo all’imbrunire dalla Chiesa di San Domenico in Piazza Giordano Bruno.

Nel ternano, a Marmore, nel parco Libero Liberati invece va in scena la Rievocazione storica della Passione di Cristo: l’evento coinvolge oltre un centinaio di figuranti e si snoda tra le bellezze naturali di Marmore, sotto la luce soffusa e musiche a tema.

Spello, per celebrare la settimana Santa apre le sue porte all’arte, con la Via Crucis D’Autore dal 19 al 22 aprile.

Ma i riti di Pasqua in Umbria non sono solo quelli legati alla religione. Pasqua è anche convivialità, voglia di stare assieme, nelle piazze come in tavola. La domenica è usanza sfidarsi all’ultimo uovo. È la tocciata o ciuccittu, una gara davvero singolare dove i giocatori si dispongono in centro con un uovo sodo in mano e a turno si picchia l’uovo dell’avversario. Chi rimane con l’uovo integro va avanti nella gara.

L’uovo è anche al centro di un singolare concorso che si tiene ogni anno a Civitella Del Lago. Fino al 17 aprile è possibile partecipare con la decorazione dei gusci delle uova utilizzando ogni tecnica di esecuzione possibile. Le creazioni saranno in mostra, dal giorno di Pasqua fino al 1 maggio, giorno poi della premiazione.

Spazio anche al lato enogastronomico dell’Umbria con la torta di Pasqua, chiamata anche pizza di pasqua nel ternano o crescia nell’eugubino. Una torta salata a base di uova, farina e formaggi misti, soffice e gustosa, che nella tradizione veniva preparata dalle donne di famiglia il giovedì santo.

Nel corso della giornata si prosegue con un grande pranzo che prevede la preparazione di una pasta fatta in casa come gli “agnolotti’ ripieni di carne, le tagliatelle, i tortelloni di Norcia o gli strangozzi spoletini, a seconda della zona o della tradizione di famiglia. Come secondo piatto, tipico della Pasqua Umbra è sicuramente l’agnello. Come dolce ecco la ciaramicola, immancabile in tutte le famiglie della zona di Perugia. Si tratta di un torcolo all’alchermes di colore rosso, ricoperto da una glassa bianca di meringa e confettini colorati. L’accostamento del rosso e del bianco ricorda proprio i colori simbolo della città capoluogo dell’Umbria.

Tipica dell’orvietano, della Valnerina e delle zone del Trasimeno è invece la preparazione della Torta di Pasqua dolce, ricca di spezie e canditi. Non può mancare la Colomba Pasquale – diffusa in tutta Italia – simbolo della resurrezione di Gesù e messaggio di pace, il più importante che questa festività possa trasmettere dal punto di vista religioso.

Se poi si ha voglia grande musica, anche a Pasqua, immancabile è l’appuntamento con ‘Umbria Jazz Spring’ a Terni, dal 18 al 22 aprile. È il più importante evento in Italia dedicato alla black music. Una sessantina di eventi, quasi tutti ad ingresso gratuito, con oltre 100 artisti in cartellone.

www.umbriatourism.it

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