martedì, 19 febbraio 2019

Case sugli alberi, nuova frontiera del turismo in Umbria?

“Case sugli alberi, botti di legno e grotte naturali per potenziare e diversificare l’offerta ricettiva dell’Umbria”. Ad annunciarlo i consiglieri regionali della Lega, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini. La proposta di legge regionale mira “ad ampliare il novero delle strutture ricettive turistiche previste dalla legge ‘8/2017’ sulla legislazione turistica regionale. Con questa proposta di legge – spiegano Fiorini e Mancini – si intende introdurre tra le strutture extralberghiere un’ulteriore tipologia costituita dalle strutture in ambienti naturali. Con questa denominazione di intendono le attività ricettive in edifici o manufatti aventi particolari aspetti costruttivi e collocati in ambienti naturali del paesaggio umbro, con capacità non superiore a otto posti letto e non riconducibili ad una delle tipologie ricettive già disciplinata dalla legge”.

In particolare, sostengono gli esponenti della Lega, “possono costituire strutture ricettive in ambienti naturali le case sugli alberi (alloggi collocati in posizione sopraelevata dal suolo nell’ambito di contesti arborei di alto fusto), le botti (alloggi realizzati all’interno di botti in legno) e le grotte (alloggi realizzati in cavità naturali)”.

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