lunedì, 16 settembre 2019

L’Umbria punta sul turismo dei camper forte dei dati sugli arrivi nel 2018

A Perugia è stato presentato il ‘Rapporto Regionale sul Turismo in Libertà in Camper e Caravan in Umbria’, una fotografia dettagliata dell’industria del caravanning e del comparto ricreazionale regionale, alla presenza di Fabio Paparelli, assessore al Turismo e vicepresidente della Regione e Francesca Tonini, dg di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper.

Nel 2017 la Regione ha registrato 63 nuove immatricolazioni e 653 trasferimenti di proprietà di autocaravan, con un rapporto totale usato/nuovo pari a 10,4. Numeri incoraggianti si riscontrano anche nel primo semestre del 2018 con 50 nuove immatricolazioni e 289 trasferimenti di proprietà, con un rapporto usato/nuovo pari a 5,8.

Un mercato fiorente, quello dell’Umbria, che coincide con la ripresa del turismo in generale, dopo lo stop dettato dal terribile sisma del 2016: l’analisi del trend del periodo gennaio – luglio 2018 indica come il Turismo in Libertà abbia aiutato a riportare in Umbria gli stranieri, raggiungendo un +8,58 negli arrivi e un +9,19 nelle presenze rispetto al 2017. I dati parlano chiaro e sottolineano come la rinascita del turismo umbro passi anche attraverso la ripartenza del caravanning. Per questo la Regione punta su un’offerta ricettiva molto ricca e qualificata, con numerose aree di sosta attrezzate, in particolare in quelle zone che valorizzano di più la vocazione e le abitudini tipiche del turista in libertà. .

Proprio nella direzione di un Turismo in Libertà d’eccellenza si muove la nuova legge regionale sul turismo (n.8 del 10 luglio 2017) e il regolamento di classificazione adottato dalla Giunta dell’Umbria riguardo alle strutture ricettive all’aria aperta. Per innalzare qualitativamente l’offerta ricettiva regionale è stata inserita la classificazione a 5 stelle anche per le strutture ricettive in libertà (campeggi, villaggi turistici e camping). Per vedersi assegnate le cinque stelle, queste strutture ricettive, dovranno essere in possesso di tutti i requisiti previsti per ciascun livello assicurando uno standard qualitativo elevato sotto ogni punto di vista.

“Questo Rapporto dimostra come l’Umbria rappresenti per il comparto un mercato tutto da sviluppare. È una Regione attenta e sensibile a sfruttare le enormi potenzialità che offre il Turismo in Libertà e che ben si presta, grazie alla ricchezza del proprio territorio, a diventare una delle mete migliori per i nostri turisti – ha detto Tonini – Ringrazio l’assessore Paparelli e la Regione per il grande impegno nei confronti della nostra modalità turistica e nell’investimento dedicato all’accoglienza di turisti in libertà, come dimostrato anche dalla promulgazione della Legge Regionale n.8 del 10 luglio 2017”.

“A differenza del turismo tradizionale, quello in libertà è un turismo più flessibile, spontaneo, transitorio, emozionale, legato anche a particolari eventi o iniziative culturali. Quale meta migliore dell’Umbria cuore verde con i suoi borghi ricchi di tradizioni artigiane e di sapori tipici.Per una Regione ‘naturalmente sportiva’ il settore del Turismo in Libertà rappresenta un acceleratore per l’economia del territorio ed è una opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire”, ha aggiunto Fabio Paparelli.

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