martedì, 23 aprile 2019

VdA, a breve riforma del turismo valdostano e nascita Ente Unico

La Giunta regionale della VdA presenterà un disegno di legge di riforma del turismo valdostano “che porterà alla nascita dell’Ente unico di promozione turistica, braccio operativo che metterà in campo strategie di studio dei mercati, promozione e marketing del prodotto Valle d’Aosta nel suo insieme, razionalizzazione e coordinamento delle manifestazioni e che comprenderà anche un comitato grandi eventi con l’obiettivo di coordinare e promuovere in modo univoco le manifestazioni attraverso un’agenda unica degli eventi”. Ad annunciarlo l’assessore al turismo Laurent Viérin in un incontro con l’associazione valdostana degli albergatori (Adava).

La riorganizzazione prevede la separazione di funzioni tra Regione ed ente strumentale, con la prima che si occuperà della strategia di sviluppo e di marketing oltre che del controllo e dell’analisi dei risultati e il secondo che interverrà nella strategia di promozione e comunicazione e nell’attuazione delle campagne e delle iniziative promozionali.

“In vista della prossima riforma dell’Office régional du Tourisme e del probabile finanziamento di alcune sue future attività con una parte di gettito dell’imposta di soggiorno, riteniamo importante non sottrarre risorse economiche alle Amministrazioni comunali che utilizzano tale tributo in maniera coerente con i principi enucleati nello stesso spirito della norma”, ha detto Filippo Gérard, presidente dell’Adava.
Tra i temi segnalati da Gérard figura anche quello delle locazioni turistiche brevi: “le nuove forme di ospitalità sono un’opportunità e una risorsa importanti per il sistema turistico regionale, ma bisognerebbe che venissero regolamentate, affinché tutti lavorino ad armi pari”, ha evidenziato.

Secondo il presidente degli albergatori “è necessario modificare l’attuale modello di determinazione degli importi dell’imposta di soggiorno, che dovrebbe essere estesa anche alle locazioni turistiche brevi da parte di privati, passando dal meccanismo legato alla media della dichiarazione tariffaria alla classificazione a stelle”.

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