Ecomusei illustrano le tradizioni della bassa valle

Canapa, vino e attività agricole filo conduttore dell’itinerario

Non solo sci nella bassa Valle d’Aosta, dove un progetto di riqualificazione ambientale ha dato vita a un percorso turistico-naturalistico che si snoda tra numerosi comuni del territorio. Tra le attrattive più stimolanti per conoscere cultura e peculiarità paesaggistiche della zona vi sono gli Ecomusei, tre strutture rappresentative delle tradizioni contadine, sia agricole sia artigianali, alle quali va aggiunto il Museo del vino e della viticoltura di Donnas. Partendo dal comune di Champorcher, in una delle vallate meno conosciute della regione alpina, è possibile visitare l’ecomuseo della canapa. Nella frazione Chardonney, in un’antica dimora ristrutturata, si possono ammirare le lavorazioni artigianali e gli antichi telai utilizzati dalle donne del villaggio per realizzarli. Spostandosi nel fondovalle a Donnas, zona di intensa produzione vitivinicola, si incontra il Museo del vino e della viticoltura. Nelle cantine dell’ex-sede delle Caves Cooperatives de Donnas trovano posto gli antichi strumenti utilizzati per coltivare la vite e produrre il vino, nonché fotografie e testimonianze documentali. A pochi chilometri di distanza, nel comune di Bard, sorge un altro sito museale dedicato ad una delle attività agricole più significative della zona: la castanocoltura. L’ecomuseo della castagna in frazione Albard è allestito in una grehe (tipico fabbricato rurale disposto su due piani e utilizzato per essiccare i frutti), dove sono esposti e illustrati gli attrezzi originali impiegati nella lavorazione delle castagne. Infine a Fontainemore, piccolo centro nella valle del Lys, è presente l’ecomuseo della media montagna.

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