Cortina dice no ai ‘botti’ di Capodanno

Cortina d’Ampezzo vieta i botti di Capodanno per tutelare la conca dal rischio di incendi e per rispettare gli animali. Una svolta animalista, dunque, per Cortina costretta a fare i salti mortali per attirare i turisti in quest’anno senza neve.

Per un San Silvestro a prova di incendi il Comune, attraverso la Polizia locale, ha emesso un’ordinanza che proibisce a Capodanno su tutto il territorio l’accensione e i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici.
Il divieto riguarderà le ricorrenze e le festività durante tutto l’arco dell’anno. Previste sanzioni fino a 500 euro.

“Il Veneto – spiega un’analisi dell’Arpav, agenzia ambientale regionale – non viveva da quasi un secolo un bimestre novembre-dicembre  siccitoso e ‘caldo’ come quello del 2015. Bisogna risalire al 1921 per trovare un bimestre simile a questo: eppure anche in quel siccitoso inverno di 94 anni fa le quantità di pioggia e neve furono superiori ad oggi: a Padova, ad esempio, caddero in due mesi poco più di 20 mm di pioggia – quest’anno sono 13 mm – a Belluno 5 mm, contro i 2 mm attuali. Non è a rischio quindi soltanto la stagione dello sci in montagna. I timori si proiettano ora sull’approvvigionamento idrico nella prossima primavera”.

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