mercoledì, 22 maggio 2019

Venezia finisce in Lombardia in t-shirt inglesi. Caner: usano denominazione asburgica

“Chissà, le magliette sapranno anche venderle bene, ma in geografia sono proprio delle schiappe. A meno che dalle parti di Londra non siano ancora fermi al Lombardo-Veneto, nel qual caso è opportuno informarli che la dominazione asburgica è finita da qualche anno”. Con queste parole Federico Caner, assessore veneto al turismo, commenta la notizia della vendita da parte di una multinazionale britannica di magliette con la scritta ‘Venice, Lombardy, Italia’.

“Anche perché – ha aggiunto – è una tale bufala da apparire più che una caduta di stile, un inconsapevole slancio umoristico.  Questo episodio, al di là della sua ridicolaggine, svela però una brutta e diffusa abitudine di qualcuno di attribuire, e purtroppo talvolta anche di attribuirsi, le bellezze e i patrimoni che appartengono al Veneto”.
Caner sostiene che “intere montagne si spostino miracolosamente attraversando storici confini, che ci si impossessi fraudolentemente di prodotti di eccellenza che nascono nella nostra terra e che persino un’intera città, e non proprio una qualsiasi, trasmigri da una regione e da un mare, di cui per secoli fu padrona indiscussa, a un’altra regione che il mare non l’ha mai visto, se non, forse, al tempo dei dinosauri.  Invierò una lettera ai dirigenti della multinazionale britannica per avvisarli di quella che mi auguro sia una svista che hanno commesso in buona fede – ha poi concluso Caner -, non fosse altro per avvertire che chi indosserà quella maglietta potrebbe  essere additato come divulgatore di fake news”.

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